Elliott Gould in una scena del film Il lungo addio diretto da Robert Altman nel 1973 e tratto dall'omonimo romanzo di Raymond Chandler
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  • lunedì 23 Luglio 2018

Dagli anni Cinquanta siamo cambiate?

Elliott Gould in una scena del film Il lungo addio diretto da Robert Altman nel 1973 e tratto dall'omonimo romanzo di Raymond Chandler

«Nella vita non è mai il buono a tenersi la ragazza»

Raymond Chandler, The Long Goodbye (1953), pubblicato in italiano nel 1955 da Bompiani come Il lungo addio, tradotto da Bruno Oddera

Raymond Chandler, nato a Chicago, in Illinois, il 23 luglio 1888 – 130 anni fa – e morto a La Jolla, in California, il 26 marzo 1959, è stato scrittore e sceneggiatore, ed è considerato uno dei più importanti autori di gialli statunitensi. In particolare, per aver inventato la figura del detective Philip Marlowe, viene ritenuto il principale autore di narrativa hard boiled, quella coi detective ruvidi, solitari, tormentati e integerrimi, che non si tirano indietro davanti al pericolo e che hanno spesso un rapporto complicato con le donne. L’espressione deriva da hard boiled egg, cioè l’uovo sodo, e indica quindi un tipo col fare da duro. Philip Marlowe compare da subito nel  primo romanzo di Chandler, Il grande sonno, uscito nel 1939, e poi in altri otto romanzi e un racconto incompiuto, scritti fino al 1953.

Chandler scrisse anche la sceneggiatura dei film di molti suoi romanzi e di altri tratti da noir e polizieschi, come La fiamma del peccato, diretto da Billy Wilder nel 1944, Il fantasma diretto da Lewis Allen nel 1945, La dalia azzurra diretto da George Marshall nel 1946, e L’altro uomo diretto da Alfred Hitchcock nel 1951. Al cinema il personaggio di Philip Marlowe venne interpreto da attori importanti come Robert Mitchum, James Garner, Elliott Gould e Humphrey Bogart.