I fondi risparmiati col ricalcolo dei vitalizi saranno bloccati almeno fino al 2021

Come ha notato lo HuffPost, i fondi risparmiati dalla Camera dei Deputati grazie al recente ricalcolo dei vitalizi – circa 40 milioni di euro l’anno – resteranno congelati per almeno tre anni, per cautelarsi rispetto ai ricorsi che sporgeranno molto probabilmente i destinatari degli assegni.

“La spesa complessiva iscritta nel capitolo resterà immutata”. Otto paroline nella variazione di bilancio che verrà licenziata oggi dall’ufficio di presidenza della Camera per poi passare al voto dell’Aula racconta sui vitalizi una storia diversa da quella finora narrata. È una questione tecnica, che travalica nel versante politico per la narrazione fatta dalla maggioranza di Governo e in particolare dal Movimento 5 stelle sulla misura introdotta lo scorso 12 luglio. Quella per la quale, secondo Luigi Di Maio, il taglio dei “privilegi” sarebbe servito a “finanziare i diritti”. Con tanto di dedica “alle vittime della riforma Fornero”. Il ministro dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro – che da questore ha istruito la pratica – ha parlato di “soldi che vengono sottratti alla politica per essere restituiti ai cittadini”. Il presidente della Camera Roberto Fico: “Ripariamo un’ingiustizia sociale”.

Che non accadrà nulla di tutto questo è il bilancio di Montecitorio a metterlo nero su bianco. Il perché è presto detto: i 43 milioni di risparmio annuo verranno accantonati come fondo cautelativo in vista di eventuali ricorsi. Per cui i soldi verranno sì risparmiati, ma almeno fino al 2021 rimarranno congelati in vista di eventuali sconfitte in tribunale.

Laura Castelli e Davide Crippa mentre scattano una foto con il telefono durante la discussione alla Camera dei Deputati sulla proposta di legge Richetti sui vitalizi, Roma, 26 luglio 2017 (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.