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  • Lunedì 16 luglio 2018

Un cucchiaio di metallo contro i matrimoni forzati

È il progetto di un'organizzazione britannica, che suggerisce a chi ha bisogno di aiuto di nasconderlo nelle mutande in aeroporto

(Frank May/picture-alliance/dpa/AP Images
(Frank May/picture-alliance/dpa/AP Images

Secondo i dati dell’organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch, ogni anno circa 15 milioni di ragazze sotto i 18 anni si sposano: una ogni due secondi. Ogni sette secondi, invece, si sposa una bambina sotto i 15 anni: con conseguenze gravissime anche per la sua salute causate dalle gravidanze precoci, dall’isolamento e dal maggior rischio di subire violenza domestica. Si stima che entro il 2050 ci saranno 1,2 miliardi di donne che si sono sposate da bambine: in Asia, in Africa, ma anche in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2015 le Nazioni Unite – tra gli “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” – hanno incluso l’eliminazione del fenomeno entro il 2030. Nel frattempo, diverse organizzazioni lavorano a livello locale per sensibilizzare le persone sui matrimoni forzati e combinati. Negli ultimi giorni è stata raccontata da diversi giornali un’iniziativa in particolare, che prevede l’uso di un cucchiaino di metallo.

Gli studenti e le studentesse di una scuola vicino a Leeds, nel Regno Unito, hanno ricevuto un cucchiaio di metallo come parte di un programma contro il matrimonio forzato. Coloro che, con il pretesto delle vacanze estive, hanno paura di essere portate all’estero e costrette a sposarsi contro la loro volontà, sono state incoraggiate a cercare di allertare le autorità mettendo il cucchiaio nelle mutande per far scattare i metal detector degli aeroporti e riuscire così a dire che cosa sta loro succedendo, in privato e in disparte dalla famiglia.

La scuola di Leeds sta lavorando con un’organizzazione, Karma Nirvana, che si batte contro gli abusi basati sul concetto di “onore” e contro il matrimonio forzato, e che solo l’anno scorso ha ricevuto quasi 9 mila chiamate di richiesta di aiuto: circa 200 provenivano da bambine che avevano meno di 15 anni.

Il metodo del cucchiaio pensato da Karma Nirava è stato usato anche altrove. La città svedese di Göteborg ha avviato il progetto lo scorso maggio. Katarina Idegard, che si occupa di matrimoni forzati in Svezia, ha spiegato che il personale dell’aeroporto della città era stato informato e preparato: «Il cucchiaio attiverà i rilevatori quando si passano i controlli di sicurezza. Potrai essere portata da parte e parlare al personale in privato. È un’ultima possibilità per dare l’allarme».

Oltre a essere una facile e pratica strategia, l’obiettivo più ampio del cucchiaio è aumentare la consapevolezza delle vittime, che spesso non sanno nemmeno di esserlo. Le ragazzine, ha spiegato un’operatrice di Karma Nirvana, sono infatti spesso condizionate fin da piccolissime e spinte a considerare normale il fatto che a un certo punto saranno portate all’estero e fatte sposare con qualcuno che non conoscono. Il picco di richieste di aiuto è proprio l’estate: le vacanze estive sono il momento ideale per i genitori per portare via le figlie, perché la scuola non farà indagini su dove siano finite.