La poetessa Liu Xia, vedova di Liu Xiaobo detenuta illegalmente dal 2010, ha lasciato la Cina

Un manifestante che sostiene Liu Xia, Pechino, 20 febbraio 2014
(PHILIPPE LOPEZ/AFP/Getty Images)
Un manifestante che sostiene Liu Xia, Pechino, 20 febbraio 2014 (PHILIPPE LOPEZ/AFP/Getty Images)

La poetessa Liu Xia, vedova di Liu Xiaobo, noto attivista cinese per i diritti umani e premio Nobel per la pace nel 2010, ha lasciato la Cina su un aereo diretto in Germania. Lo hanno detto alcuni suoi familiari e amici martedì 10 luglio all’agenzia di stampa AFP. Dal 2010 Liu Xia era illegalmente agli arresti domiciliari con il divieto di comunicare con l’esterno: dopo che il marito era morto, nel luglio del 2017, la sua situazione non era cambiata.

Diverse organizzazioni, ma anche l’Unione Europea e l’Australia, avevano chiesto alla Cina di permettere che Liu Xia potesse lasciare il paese. Il Comitato norvegese per il Nobel aveva detto di essere «profondamente preoccupato» per il destino della donna. Amnesty International aveva fatto sapere che Liu Xia soffre di stress, ansia e depressione, e che soprattutto dopo la morte del marito era «arrivato il momento di porre fine alla crudele punizione» a cui è stata sottoposta per aver semplicemente parlato a favore del marito. La sua partenza è avvenuta dopo l’arrivo del premier cinese Li Keqiang in Germania, che ieri ha incontrato la cancelliera tedesca Angela Merkel.