Aiutare i migranti clandestini non è reato, ha detto la Corte costituzionale francese

Perché il concetto di «fraternità», citato nella Costituzione, garantisce la libertà di aiutare gli altri per scopi umanitari

(VALERY HACHE/AFP/Getty Images)

La Corte costituzionale francese ha stabilito che aiutare i migranti per ragioni umanitarie non può costituire un reato. La decisione emerge dalla sentenza sul caso di Cedric Herrou, un attivista francese che possiede un oliveto in Francia, poco lontano dal confine italiano. Lo scorso agosto Herrou era stato condannato a quattro mesi di carcere per aver accompagnato alcuni migranti dalla frontiera alla sua fattoria. Secondo la Corte costituzionale, però, questo comportamento non può essere sanzionato dalle leggi francesi. Nella sentenza, la Corte ha scritto:

«Il concetto di fraternità conferisce la libertà di aiutare gli altri per scopi umanitari senza tenere conto della legalità o meno della loro permanenza sul territorio nazionale»

La “fraternità”, insieme a “libertà” e “uguaglianza” è uno dei tre valori fondamentali della Repubblica francese e l’espressione “liberté, egalité, fraternité” è esplicitamente citata all’articolo 2 della Costituzione, dove viene definita il “motto nazionale”.

La legge francese stabilisce che chi aiuta chiunque si trovi “illegalmente” sul territorio francese rischia fino a cinque anni di prigione e 30 mila euro di multa. La stessa legge però garantisce la sospensione della pena nel caso venga dimostrato che la persona non ha ottenuto guadagni dalla sua attività illecita. Herrou è stato arrestato diverse volte mentre attraversava il confine franco-italiano trasportando migranti, o mentre creava dei centri di accoglienza in edifici abbandonati lungo il confine, e nel tempo è diventato un personaggio molto noto in Francia.

Quasi tutte le denunce nei suoi confronti sono state archiviate dai magistrati, tranne una, cioè quella che lo scorso agosto gli causò una condanna a quattro mesi di prigione (sospesi, poiché i giudici non sono riusciti a dimostrare che aveva tratto guadagno nell’aiutare i migranti). Con la sua sentenza, la Corte costituzionale francese ha chiesto che la legge venga modificata affinché le persone come Herrou non possano più essere condannate se aiutano i migranti senza chiedere nulla in cambio.

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