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  • mercoledì 4 luglio 2018

Le cose che si trovano sul fondo di un canale ad Amsterdam

Due canali e un pezzo di fiume sono stati prosciugati per dei lavori, e sono venute fuori 700mila cose: alcune recenti, altre vecchie migliaia di anni

Nel 2003 iniziarono ad Amsterdam i lavori per la costruzione della linea metropolitana Noord-Zuidlijn, che va dal nord al sud della città. La nuova linea è lunga quasi 10 chilometri e sarà attiva dal 22 luglio: gli scavi per costruirla hanno previsto il prosciugamento temporaneo di due canali, il Damrak e il Rokin, e di parte del fiume Amstel. È stata una notevole opera di ingegneria civile ma anche un’occasione unica per gli archeologi che hanno collaborato al progetto e per Harold Stark, il fotografo che ha documentato il tutto.

Nei letti dei fiumi e dei canali prosciugati, e nella terra tolta durante gli scavi, sono stati trovati più di 700mila oggetti: alcuni hanno migliaia di anni, i più recenti sono del 2005. Gli oggetti sono stati tutti catalogati con gran pazienza e, quando possibile, datati. Ne sono nati una mostra presso il museo di fotografia di Amsterdam, un libro fotografico intitolato Stuff (cose) e un sito capace di far perdere molto tempo a chi ci entra, chiamato “Below the Surface” (sotto la superficie). C’è anche un documentario, ma è in olandese e senza sottotitoli.

Below the Surface
Come è scritto nel sito Below the Surface, «i fiumi sono siti archeologici inusuali; e non capita quasi mai che il letto di un fiume, figurarsi uno nel mezzo di una grande città, sia prosciugato ed esaminato in modo sistematico». Gli scavi, che sono arrivati fino a 25 metri di profondità, sono stati fatti nel letto di un fiume in cui nei secoli erano finiti tanti oggetti, e sul cui fondo, nei secoli, quegli oggetti si sono conservati più o meno intatti. Amsterdam esiste da circa 800 anni, ma nel fiume sono stati trovati reperti molto più antichi, tracce di qualcuno che passò da quelle parti tra il Tardo Neolitico e l’Età del Bronzo. Tra gli oggetti più recenti ci sono invece un euro italiano del 2002, un telefono Alcatel e una trottola del 2005. Gli oggetti catalogati sono circa 20mila.

Sul sito è possibile leggere la storia degli scavi e della catalogazione o scorrere una pagina che parte dagli oggetti più recenti e arriva fino ad alcune conchiglie di 120mila anni fa. In mezzo ci si può imbattere in giocattoli, vestiti, tessere e abbonamenti, un paio di dentiere, in molte pipette per fumare o in un coltello da tavolo del Settecento con raffigurata la storia biblica di Giona e della balena. Ogni oggetto è catalogato in modo dettagliato: il sito dice di che periodo è, quanto pesa, di che materiale è fatto, quanto è largo, quanto è alto e dove è stato trovato; e c’è anche la possibilità di accedere a tutti gli oggetti simili. Per esempio alla pagina dedicata alle “Telecomunicazioni“.

C’è anche una pagina sugli oggetti con una storia particolare. Per esempio questa macchina in miniatura fatta con una lega di piombo, nel Regno Unito, tra il 1935 e il 1937. Pesa 101 grammi ed è la miniatura della Campbell-Railton Blue Bird con cui il 3 settembre 1935 Sir Malcolm Campbell fece il record mondiale di velocità a Bonneville, in Utah, andando a 484 chilometri orari.

Sul sito si possono anche creare appositi assortimenti di oggetti, come questi:

Stuff
Le immagini si possono vedere anche in Stuff, con gli oggetti fotografati e associati per forme o colori dal fotografo Harold Strak.

La mostra
È al Huis Marseille, il museo di fotografia di Amsterdam.

Il documentario
Per chi conosce l’olandese o si accontenta di guardare le immagini.

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