Meloni dice che Di Maio le ha chiesto di sostenerlo come presidente del Consiglio

In cambio aveva offerto a FdI di entrare nel governo: lei ha rifiutato, e il leader del M5S ha detto che ne rimarranno fuori perché «troppo di destra»

(ANSA/CLAUDIO PERI)

Venerdì sera Giorgia Meloni, leader del partito della coalizione di centrodestra Fratelli d’Italia, ha detto che il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio le ha chiesto di sostenere lui o un altro membro del suo partito come presidente del Consiglio, in cambio dell’ingresso di FdI nel nuovo governo che M5S e Lega stanno cercando di formare. Meloni ha detto di aver rifiutato, perché considera la questione del presidente del Consiglio “dirimente”. A quel punto, dice Meloni in un video su Twitter, Di Maio avrebbe messo il veto sull’ingresso nel governo di FdI, in quanto forza politica «troppo di destra». Meloni ha chiesto quindi al leader della Lega Matteo Salvini cosa pensa di questa posizione di Di Maio.

Oggi ho incontrato su sua richiesta Luigi Di Maio, in un incontro molto lungo e molto cordiale nel quale ha chiesto il sostegno di Fratelli d’Italia a una premiership di Di Maio appunto o di un altro esponente del Movimento 5 Stelle in cambio di un via libera al nostro ingresso nel nuovo governo. Noi abbiamo ribadito a Di Maio che proprio il tema della premiership era per noi questione dirimente rispetto a una disponibilità eventuale a entrare nel nuovo governo, perché non faremo parte di un governo a guida 5 stelle, per rispetto ai nostri elettori, alla nostra storia e alle responsabilità che ci siamo presi in campagna elettorale.

Di Maio ci ha risposto che in questo caso lui mette il veto sulla eventuale presenza di Fratelli d’Italia perché siamo una forza troppo di destra. E quindi, diciamo, non so come si ponga Matteo Salvini rispetto al fatto che questo nuovo governo ha un problema con le persone che hanno determinate idee, ma sono contenta di avere fatto chiarezza. Evidentemente in quello che già tutti chiamano governo giallo-verde non c’è spazio per il tricolore.

Da qualche giorno si parlava di quale ruolo avesse potuto avere FdI nelle trattative in corso tra M5S e Lega nella formazione del nuovo governo, e nell’eventuale governo stesso. Quella di Meloni era apparsa da subito una posizione intrinsecamente debole: nessuno, in questa fase di trattative, aveva chiesto niente a lei o al suo partito, e tra M5S e Lega non c’era stata una gara ad aggiudicarsi il suo sostegno. Con 32 deputati e 18 senatori, infatti, Fratelli d’Italia è un partito di medio-piccole dimensioni che in nessuna equazione è necessario per raggiungere la maggioranza, per la quale Lega e Movimento 5 Stelle sono invece autonomi. Con il rifiuto dell’offerta di Di Maio, probabilmente FdI assumerà il ruolo di forza critica da destra dell’eventuale governo Lega-Movimento 5 Stelle.

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