Un gruppo di donne durante una manifestazione di protesta organizzata dopo due casi di stupro di cui si è parlato molto in India, il 15 aprile 2018 a new Delhi (AP Photo/Oinam Anand)
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  • sabato 5 Maggio 2018

In India c’è un nuovo brutto caso di una ragazza stuprata e uccisa

I suoi violentatori l'hanno bruciata viva dopo che i genitori avevano denunciato le violenze al consiglio di anziani locale

Un gruppo di donne durante una manifestazione di protesta organizzata dopo due casi di stupro di cui si è parlato molto in India, il 15 aprile 2018 a new Delhi (AP Photo/Oinam Anand)

Il 4 maggio una ragazza di 16 anni è stata bruciata viva nel villaggio di Raja Kendua, che si trova nello stato indiano di Jharkhand, nell’est del paese. A ucciderla sono stati due uomini che in precedenza l’avevano rapita e stuprata, insieme a un gruppo di una quindicina di complici. La ferocia del caso lo ha fatto finire su tutti i principali giornali indiani, e ha fatto parlare di nuovo del problema della violenza sulle donne.

L’omicidio è stato una forma di vendetta degli stupratori contro la ragazza e i suoi genitori, che avevano denunciato lo stupro al consiglio degli anziani del villaggio; un tipo di istituzione informale che nella vita quotidiana delle comunità rurali ha molta importanza e a cui le persone ricorrono per evitare le spese legali.

I due aggressori avevano rapito la ragazza mentre i genitori stavano partecipando a un matrimonio, scrive il Times of India, e l’avevano stuprata in un bosco nelle vicinanze del villaggio. La data esatta dello stupro non è stata diffusa dai giornali che si sono occupati del caso. Una volta venuti a saperlo, i genitori avevano denunciato lo stupro al consiglio degli anziani, che aveva condannato i due stupratori a pagare una multa di 50mila rupie (circa 600 euro) e a eseguire 100 addominali. Dopo la sentenza gli uomini hanno aggredito e picchiato i genitori della ragazza: poi hanno dato fuoco alla casa della sua famiglia mentre lei si trovava all’interno.

Il 5 maggio la polizia ha arrestato 14 persone in relazione allo stupro e ai fatti successivi: tra gli arrestati ci sono anche il capo del villaggio di Raja Kendua e un altro membro del consiglio degli anziani, accusati di aver preso una decisione illegittima e di aver manomesso le prove dello stupro. Quattro persone sono ancora ricercate in relazione allo stupro e all’omicidio, tra cui uno dei due principali accusati.

Il problema degli stupri in India è diventato molto noto negli ultimi anni. Solo nel 2016 sono stati denunciati circa 40mila casi di stupro e si pensa che ne siano avvenuti molti di più che non sono mai stati denunciati, come succede in gran parte del mondo. I commentatori sono concordi nel dire che il problema riguarda tanto la gestione dei casi da parte delle autorità – in molti casi è la polizia stessa che invita a non denunciare lo stupro – quanto una culturale mancanza di rispetto nei confronti delle donne.