L’Academy – che assegna i premi Oscar – ha espulso Bill Cosby e Roman Polanski

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, l’organizzazione che assegna i premi Oscar, ha annunciato l’espulsione di Bill Cosby e di Roman Polanski dai suoi membri. Qualche giorno fa Cosby era stato condannato per violenze sessuali aggravate, al termine di un lungo processo; Polanski invece nel 1977 aveva ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con Samantha Geimer quando lei aveva solo 13 anni, e aveva passato 42 giorni in prigione: era poi stato liberato in anticipo, e aveva cercato di ottenere un accordo per ottenere una pena con la condizionale. Dopo aver capito che questo accordo non sarebbe stato possibile, nel 1978 era fuggito in Francia, dove ha quasi sempre vissuto da allora. Avendo la cittadinanza francese non può essere estradato dal paese.

In un comunicato, l’Academy ha detto che Cosby e Polanski «non sono eticamente idonei» a far parte dell’organizzazione che ha scelto di continuare «a incoraggiare standard etici che sostengono i valori del rispetto della dignità umana». Né Cosby né Polanski hanno reagito pubblicamente alla decisione dell’Academy. Non è chiaro perché la decisione su Polanski sia arrivata adesso, visto che i fatti del 1977 erano noti da allora e non ci sono state notizie che abbiano cambiato qualcosa: l’Academy si è data di recente dei nuovi standard includendo una disposizione che prevede la sospensione o l’espulsione di chi compromette l’integrità dell’organizzazione, ma secondo BBC la vera risposta «non sta nella burocrazia ma nella vergogna» conseguente ai movimenti #MeToo e Time’s Up.

Finora solo quattro persone sono state espulse nei 91 anni di storia dell’Academy. Lo scorso anno era stato espulso Harvey Weinstein, in seguito alle numerose accuse di violenza sessuale. Nel 2004 era stato espulso l’attore Carmine Caridi, per aver fatto trapelare spezzoni di film prima che uscissero.

Bill Cosby fuori dal tribunale di Norristown, Pennsylvania, 26 aprile 2018 (DOMINICK REUTER/AFP/Getty Images)