• Cultura
  • mercoledì 18 aprile 2018

Il primo fumetto con Superman

Uscì esattamente 80 anni fa e influenzò tutti i supereroi venuti dopo: oggi vale milioni di dollari

Il 18 aprile 1938, mentre gli Stati Uniti stavano lentamente uscendo da quella che sarebbe stata la più grave crisi finanziaria del Novecento, e in Europa si stavano creando le premesse della Seconda guerra mondiale, nelle edicole statunitensi uscì un albo a fumetti intitolato “Action Comics #1”. Costava 10 centesimi, l’equivalente di due dollari di oggi, e ne furono stampate circa 200mila copie. Era un’antologia che conteneva undici storie di poche pagine l’una, su diversi supereroi. La prima storia, di 13 pagine, era dedicata a Superman, un supereroe mai visto prima e che avrebbe influenzato tutti quelli venuti dopo e sarebbe diventato uno dei più celebri, se non il più celebre, della storia. Oggi quell’albo è probabilmente il più prezioso fumetto del pianeta.

Action Comics #1 fu pubblicato dalla National Allied Publications, una casa editrice fondata quattro anni prima che sarebbe poi diventata la DC Comics, che insieme alla Marvel si sarebbe contesa fino ai giorni nostri il primato sul mercato dei fumetti e dei film di supereroi. L’albo fu un grandissimo successo, ma la casa editrice ci mise un po’ a capire che il merito era di Superman e non degli altri supereroi. Fu soltanto un anno dopo, nel giugno del 1939, che la DC iniziò a pubblicare un albo interamente dedicato al personaggio.

Superman era stato inventato anni prima dall’autore Jerry Siegel e dal disegnatore Joe Shuster, che avevano iniziato a pubblicare storie su di lui quando andavano a scuola insieme a Cleveland, nel 1933. All’inizio, però, Superman era un cattivo che usava i suoi superpoteri, ottenuti attraverso un farmaco sperimentale, per divertirsi e per il proprio tornaconto. Le prime storie di questo Superman uscirono su una fanzine autopubblicata, senza successo.

Siegel e Shuster erano giovani e inesperti, ed ebbero molte difficoltà ad entrare nel mondo dei fumettisti professionisti. Arrivarono a litigare molto duramente tra loro, tanto che Siegel provò a sostituire Shuster con un disegnatore più famoso per provare ad ottenere più visibilità: anche questa volta, senza successo. Finalmente, nel 1935, quando si erano ormai riconciliati, ottennero un lavoro alla National Allied Publications, alla quale proposero il loro personaggio principale.

Nei circa due anni che erano seguiti alle prime storie su Superman, Siegel e Shuster avevano stravolto il personaggio, definendone le caratteristiche che poi lo resero famoso. Era un eroe buono, nato sul pianeta Krypton, sulla terra in incognito nei panni del timido giornalista Clark Kent, che di tanto in tanto indossava una tuta con una “S” e un mantello per scazzottare i cattivi. Vendettero tutti i diritti sul personaggio alla casa editrice per 10 dollari a pagina, 130 in totale: allora era questa la prassi della National Allied Publications.

Da allora Superman è stato pubblicato ininterrottamente, in decine di albi ed edizioni diverse e comparendo in moltissimi altri fumetti della DC Comics, a partire da quelli dedicati alla Lega della Giustizia. Dal 1939 ne fecero anche una striscia pubblicata su molti quotidiani americani, letta da milioni di persone. Siegel rimase il capo degli autori per alcuni anni, finché non dovette svolgere il servizio militare durante la Seconda guerra mondiale, mentre Shuster fu sostituito nel giro di qualche anno da Wayne Boring. Nel 1946, quando finì il loro contratto di dieci anni con DC, fecero causa alla società per come aveva ottenuto i diritti completi su Superman: iniziò una causa legale andata avanti per decenni, e le cui sentenze diedero sempre ragione alla DC.

La prima storia di Superman, quella dell’Action Comics #1, conteneva una spiegazione delle origini e dei superpoteri del protagonista, e quattro diverse sue avventure, compresa una in cui salva Lois Lane, verso cui ha un interesse sentimentale. Fin dall’inizio le idee di Siegel su Superman vennero controllate e bocciate dalla DC, che gli chiese di ridurre la violenza e di eliminare la sessualità dalle storie. Un destino simile toccò a Mort Weisinger, il successore di Siegel come capo degli autori di Superman, che per trent’anni provò a creare storie profonde e complesse che piacessero ai lettori fedeli, spesso bocciate in favore di linee narrative più accessibili per i lettori occasionali, e a trattare temi di impegno civile.

Le pagine interne di una copia dell’Action Comics #1. (AP Photo/Metropolis Collectibles)

DC cercò di frenare queste ambizioni, preoccupata di alienarsi fette importanti di pubblico. I lettori di Superman erano infatti tantissimi e diversissimi tra loro, di ogni estrazione economica, culturale ed etnica. Per come fu presentato fin dall’inizio, Superman era un supereroe allo stesso tempo alieno e quotidiano, capace di appassionare lettori di tutti i tipi senza distinzioni. Fu probabilmente per questo che ebbe un successo così straordinario, e fissò molti punti su cui si sarebbero basati i suoi successori, anche della Marvel, sia dal punto di vista estetico che nei contenuti. Action Comics viene pubblicata ancora oggi, e contiene principalmente le storie di Superman e dei personaggi secondari del suo universo. Proprio il 18 aprile è uscito il 1000esimo numero.

Oggi si stima che esistano tra le 50 e le 100 copie dell’Action Comics #1. Certified Guaranty Company (CGC), il primo servizio indipendente di certificazione di albi a fumetti da collezione, finora ha autenticato 34 copie dell’Action Comics #1 che non hanno subito processi di restauro. Soltanto due copie hanno le pagine bianche, cioè non si sono scolorite o ingiallite nel tempo.

Una di queste, che nella scala di conservazione di CGC fu valutata con 9 punti su 10, è stata venduta nel 2014 con un’asta speciale su eBay, dal proprietario di un negozio di fumetti. L’aveva acquistata anni prima da un uomo che l’aveva comprata nel 1938 direttamente in edicola, e che da allora l’aveva conservata in una teca in legno, al buio e al fresco, nella sua casa in West Virginia. La copia fu venduta per 3,2 milioni di dollari, la cifra più alta mai pagata per un albo a fumetti. Altre copie, negli anni, sono state vendute a cifre superiori al milione di dollari.

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