David Copperfield (al centro) durante il processo. (Michael Quine/Las Vegas Review-Journal via AP)
  • Cultura
  • mercoledì 18 aprile 2018

David Copperfield ha dovuto rivelare uno dei suoi trucchi più famosi in un processo

Un membro del pubblico che nel 2013 era stato “fatto sparire” durante uno spettacolo del celebre illusionista gli ha fatto causa, perché si era fatto male

David Copperfield (al centro) durante il processo. (Michael Quine/Las Vegas Review-Journal via AP)

L’illusionista americano David Copperfield, tra i più famosi di sempre, ha dovuto rivelare il funzionamento di un suo celebre trucco per via di una causa che gli è stata mossa da una persona che, partecipando all’illusione, si era fatta male. Lo spettacolo risale al 2013 ed era uno di quelli che Copperfield aveva tenuto all’hotel MGM di Las Vegas: l’illusione finale prevedeva che una decina di persone scelte casualmente dal pubblico fossero fatte “scomparire” dal palco, per poi riapparire sul retro del teatro. Il processo non è ancora arrivato a una sentenza.

L’uomo che ha fatto causa a Copperfield e alla sua compagnia è Gavin Cox, originario del Kent, in Inghilterra, che ha detto di aver dovuto spendere circa 400mila dollari in cure mediche per aver riportato un trauma cranico dopo essere caduto mentre percorreva il tortuoso passaggio che conduceva gli spettatori dal palco al retro del teatro. Chris Kenner, produttore esecutivo dello spettacolo, ha dovuto rivelare nel dettaglio gli spostamenti dei partecipanti durante l’illusione, che dovevano essere fatti in fretta e passando per corridoi bui e mai visti prima, per interni e per esterni e anche attraverso le cucine dell’hotel. «È una corsa ad ostacoli?», ha chiesto l’avvocato di Cox durante il processo.

La volta che David Copperfield fece “sparire” la Statua della Libertà

Kenner non ha voluto rispondere alla domanda se sia pericoloso condurre delle persone attraverso passaggi bui e che non hanno mai visto, camminando su molte superfici diverse. A un certo punto del percorso, poco prima che Cox cadesse, lui e gli altri membri del pubblico erano passati per un vicolo pieno di polvere dovuta a dei lavori in corso, ha spiegato l’avvocato. Jerry Popovich, avvocato dell’hotel MGM, ha obiettato che nella sera in cui Cox si fece male, Copperfield aveva percorso la stessa strada per un’altra illusione, e che se avesse riscontrato pericoli particolari lo avrebbe detto. Kenner ha ammesso però che le condizioni fisiche dei partecipanti scelti casualmente non sono valutate prima di iniziare l’illusione, e che non viene detto loro cosa dovranno fare.

Gli avvocati di Copperfield avevano chiesto che i contenuti del processo non fossero divulgati al pubblico, per evitare di compromettere l’illusione, fatta dall’illusionista migliaia di volte, secondo le stime di Kenner, in circa vent’anni. Popovich ha comunque assicurato che l’illusione non fa più parte dello spettacolo. Non si sa quanti soldi abbia chiesto Cox come risarcimento.

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