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  • venerdì 13 aprile 2018

La strada sonora nei Paesi Bassi

Avete presente le strisce stradali che fanno rumore al passaggio delle auto? A Jelsum suonavano l'inno regionale, ma non sono piaciute a tutti

A Jelsum, paese vicino a Leeuwarden, nel nord dei Paesi Bassi, è stato realizzato un progetto piuttosto originale che però ha causato le proteste degli abitanti: lungo un tratto di strada, per far rispettare i limiti di velocità e attirare l’attenzione degli automobilisti evitando distrazioni, erano stati installati dei sistemi di rallentamento ad effetto acustico costituiti da bande trasversali che a contatto con gli pneumatici invece di fare un generico rumore di sottofondo (come questo), suonano l’inno della Frisia.

In un’intervista telefonica, Sietske Poepjes, vice governatrice della provincia, ha spiegato che per l’esperimento delle bande sonore è stato scelto Jelsum sia perché si trova nella municipalità di Leeuwarden, che è stata nominata tra le capitali europee della cultura per il 2018, sia perché la strada in questione, la N357, è lunga, diritta ed è stata asfaltata da poco: «Dal momento che siamo capitale della cultura, ci siamo detti: facciamo un evento culturale».

La Frisia si trova nel nord del paese e la lingua ufficiale è il frisone, che è anche la seconda lingua ufficiale dei Paesi Bassi. Le bande sonore suonano una parte dell’inno regionale, “De Alde Friezen” che risale al XIX secolo. Il progetto è stato realizzato la scorsa settimana, riguarda circa 150 metri di strada ed è costato 80 mila euro. Alcuni cartelli segnalano ai conducenti l’avvicinamento a una strada sonora, una nota musicale è stata dipinta sulla carreggiata e se vengono raggiunti i 60 chilometri all’ora l’inno regionale comincia a sentirsi. Se la velocità è inferiore, invece, la musica va a rilento: «È fondamentalmente un vinile su strada», ha spiegato Poepjes: «È come il solco di un disco, ma con le scanalature messe sulla strada. È un concetto molto semplice».

Le persone che vivono a Jelsum, però, hanno cominciato da subito a lamentarsi: «L’inno della Frisia va bene, ma non ventiquattr’ore al giorno», ha dichiarato una persona che vive a circa 200 metri dalla strada: «Sto impazzendo. Non ci si può sedere fuori e non si riesce a dormire la notte». I residenti sono abituati ai rumori esterni perché il paese si trova vicino a una base aerea dove decollano e atterrano regolarmente jet da combattimento, ma come ha spiegato un’altra residente a un quotidiano locale, gli aerei si fermano alle 17.00.

Poepjes è stata a Jelsum e ha ascoltato le lamentele degli abitanti: il progetto in generale è piaciuto, ma in molti hanno subito chiesto che venisse spostato altrove. Alcuni le hanno anche spiegato che stava creando a sua volta dei problemi di sicurezza perché gli automobilisti rallentavano o acceleravano di proposito per sentire l’effetto delle bande sonore. Dopo due giorni dall’installazione, le strisce sonore sono state rimosse.

I Paesi Bassi non sono il primo paese ad aver fatto suonare le strade nel tentativo di migliorare la sicurezza. Ci sono progetti simili in Danimarca (la “Asphaltophone”), in Giappone, in Corea del Sud e negli Stati Uniti. Ad Albuquerque, nel Nuovo Messico, una sezione della Route 66 suona “America the Beautiful”. A Lancaster, in California, un tratto di autostrada dovrebbe suonare l’overture del “Guglielmo Tell” di Rossini quando gli automobilisti raggiungono circa i 90 chilometri orari, ma il risultato è abbastanza cacofonico perché le bande non sono state montate alla giusta distanza.

Poepjes ha comunque detto che non hanno intenzione di abbandonare completamente l’idea, ma di volerla replicare dopo una valutazione completa del territorio in modo che nessuno ne possa essere infastidito.

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