Il capo dell’Accademia svedese, che assegna il Nobel per la Letteratura, si è dimesso

La segretaria permanente dell’Accademia svedese, l’ente che assegna il premio Nobel per la Letteratura, si è dimessa giovedì sera. Sara Danius, che fa parte dell’Accademia dal 2013 e ne era diventata segretaria permanente nel 2015 diventando la prima donna a capo dell’ente, lo ha annunciato dopo una riunione di emergenza con i membri dell’Accademia, spiegando che aveva perso la loro fiducia. Le dimissioni di Danius, una professoressa di Letteratura, sono legate al grave scandalo delle molestie sessuali che aveva già portato alle dimissioni di tre membri dell’Accademia. Nel comunicato con cui ha annunciato le sue dimissioni, sia da segretaria che da membro dell’Accademia, Danius ha detto che non avrebbe voluto darle, ma che «ci sono altre cose da fare nella vita».

Lo scandalo era cominciato lo scorso novembre quando il quotidiano svedese Dagens Nyheter pubblicò le accuse di aggressione e molestie sessuali fatte da 18 donne contro il fotografo franco-svedese Jean-Claude Arnault, persona molto nota nel mondo culturale svedese e marito della poetessa Katarina Frostenson, che dal 1992 è un membro dell’Accademia svedese. Dopo le accuse, l’Accademia aveva avviato un’indagine sui propri rapporti con Arnault (in cui tra le altre cose era emerso che per sette volte dal 1996 il fotografo aveva lasciato trapelare delle informazioni riservate riguardo la scelta dei vincitori dei Nobel) e aveva interrotto i finanziamenti a un suo centro culturale: le raccomandazioni finali dell’indagine, però, non erano state seguite dall’Accademia e questo aveva portato alle dimissioni di tre dei suoi membri la settimana scorsa.

Per via del suo regolamento, i membri dell’Accademia svedese non possono davvero dimettersi, ma solo smettere di partecipare ai suoi lavori. Alcune delle decisioni che vanno prese dall’Accademia hanno tuttavia bisogno di un quorum di 12 votanti: ora con le dimissioni di Danius l’Accademia è rimasta con dodici membri, potenzialmente undici se anche la scrittrice Sara Stridsberg decidesse di dimettersi come aveva annunciato. In questa situazione, con le regole tuttora in vigore, sarebbe impossibile per l’Accademia eleggere nuovi membri in caso di morte di uno di quelli attuali.

Sara Danius (JONAS EKSTROMER/AFP/Getty Images)