Airbus vuole mettere letti nelle stive degli aerei

Per i voli più lunghi, per far dormire i passeggeri in modo più comodo: le compagnie aeree potranno farne richiesta a partire dal 2020

Letti nella stiva di un aereo, come se li immaginano Zodiac e Airbus (© Zodiac Aerospace / Airbus)

Airbus, il più grande costruttore europeo di aeroplani, ha cominciato una collaborazione con Zodiac Aerospace, una società del gruppo Safran che si occupa di arredi per aerei, per sviluppare dei moduli per dormire da mettere nelle stive degli aerei. Il progetto è stato presentato il 10 aprile alla Aircraft Interiors Expo di Amburgo, in Germania. Se ne sa ancora poco, ma l’idea sarebbe offrire ai passeggeri che devono fare viaggi molto lunghi la possibilità di dormire in modo più confortevole rispetto a quello permesso dai sedili reclinabili di prima classe. Nelle immagini diffuse da Safran e Airbus i moduli sono bianchi e luminosi, i letti sono a castello e non si vedono cinture di sicurezza, ma barriere che probabilmente hanno una funzione simile.

Airbus e Zodiac hanno spiegato che i moduli a cui stanno pensando potranno essere messi nelle stive degli aerei in alternativa ai contenitori per i bagagli e che il passaggio dall’una all’altra soluzione logistica potrà avvenire tra le operazioni di routine che vengono svolte tra un volo e l’altro in aeroporto. Le compagnie aeree potranno scegliere tra un catalogo di diversi moduli per gli aerei modello A330 – i concorrenti dei Boeing 767, 777 e 787, usati tra le altre dalle compagnie Delta, Etihad e Turkish Airlines – dal 2020 e potranno ordinarli anche per vecchi velivoli. Sia Airbus che Zodiac hanno già esperienza nel campo dei letti da aereo visto che negli aerei A330 e A340, sotto la principale cabina passeggeri, ci sono delle cabine in cui l’equipaggio può riposare, fornite di letti.

(© Zodiac Aerospace / Airbus)

Tra le compagnie aeree che potrebbero essere interessate ai moduli per dormire da mettere nella stiva potrebbe esserci l’australiana Qantas che il mese scorso ha annunciato di stare progettando dei voli diretti tra Australia e Stati Uniti e tra Australia ed Europa: sarebbero lunghi almeno 17 ore. L’amministratore delegato di Qantas Alan Joyce ha detto che per questo tipo di voli gli aerei potrebbero essere divisi in quattro classi, con parte della stiva usata per ospitare letti. Non si sa nulla del prezzo dei biglietti comprendenti lo spazio letto nella stiva: dipenderà dalle compagnie aeree che sceglieranno di adottare questa soluzione e starà a loro decidere se i letti andranno riservati con anticipo oppure se potranno essere richiesti durante il volo.

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