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  • giovedì 29 marzo 2018

Sergei Skripal e sua figlia furono avvelenati sulla porta di casa loro

Lì la polizia britannica ha trovato la più alta concentrazione dell'agente nervino usato per il tentato omicidio

La polizia britannica ha detto di ritenere che l’ex spia russa Sergei Skripal e sua figlia Yulia Skripal furono avvelenati sulla porta della loro casa a Salisbury, dove è stata trovata la più alta concentrazione dell’agente nervino usato nel tentato omicidio. Inizialmente si riteneva che l’avvelenamento potesse essere avvenuto nel centro commerciale che i due avevano frequentato prima di essere trovati in stato di incoscienza per gli effetti del veleno. La polizia ha però detto che ora le indagini si concentreranno sul quartiere di Salisbury dove viveva Skripal e che nei prossimi giorni potrebbero esserci perquisizioni ed altre attività di polizia.

Sergei Skripal – un ex membro dell’intelligence russa che per anni aveva passato informazioni ai servizi segreti del Regno Unito – era stato trovato accasciato su una panchina della città inglese di Salisbury il 4 marzo, insieme a sua figlia. Erano entrambi stati avvelenati con un agente nervino, di un tipo che è stato sviluppato e prodotto dall’esercito russo e la cui identificazione ha messo la Russia tra i primi sospettati per l’avvelenamento. La conseguenza più grande delle accuse alla Russia, per ora, è stata l’espulsione da parte di 25 paesi di più di 150 diplomatici russi ritenuti agenti segreti sotto copertura diplomatica.

La casa di Sergei Skripal a Salisbury (AP Photo/Frank Augstein)

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