(Sean Gallup/Getty Images)

Uno dei più grandi siti di criptovalute si sposta a Malta

Binance, uno dei maggiori siti di exchange, aprirà una sede nell'isola europea, che da tempo prova ad attirare nuovi investitori del settore

(Sean Gallup/Getty Images)

Binance, uno dei maggiori siti di exchange di criptovalute al mondo (cioè quelli in cui si comprano e vendono criptovalute), ha annunciato di voler aprire una sede a Malta, paese dell’Unione Europea che sta cercando di attirare investitori del settore delle monete virtuali e un posto all’avanguardia nella regolamentazione delle criptovalute. Il CEO di Binance, Zhao Changpeng, ha detto in un’intervista che la società vuole aprire un servizio di scambio tra valute tradizionali e criptovalute a Malta, e sta per concludere un accordo con le banche locali per permettere prelievi e depositi in monete virtuali.

Su Twitter il primo ministro maltese Joseph Muscat ha dato il benvenuto a Binance, spiegando che Malta vuole diventare un paese «apripista nella regolamentazione delle imprese che si basano sulla blockchain», cioè sulla tecnologia alla base di tutte le criptovalute, costruita sulla crittografia e la condivisione di informazioni. Il mese scorso Malta ha annunciato la creazione di un’Autorità per l’Innovazione Digitale, un’agenzia che controllerà e regolamenterà le imprese che si basano sulla blockchain.

Secondo il Malta Independent il governo permetterà, supervisionandole, anche le Initial Coin Offering (ICO), uno degli strumenti finanziari più diffusi nel settore delle criptovalute, con il quale le società mettono in vendita un certo numero delle monete virtuali che hanno creato per finanziare il proprio progetto. Spesso dietro le ICO, che sono in grado di attirare velocemente investimenti di centinaia di migliaia di dollari, se non milioni, si sono nascoste delle truffe, e per questo sono state vietate in alcuni paesi.

Zhao ha ringraziato Muscat, aggiungendo che «Malta è molto progressista quando si parla di cripto e finanza digitale. Pensiamo sia un posto al quale dovrebbero interessarsi anche le altre criptovalute». In alcuni dei paesi in cui le criptovalute sono più popolari, come la Cina, il Giappone e la Corea del Sud, le autorità hanno cercato di regolamentare il settore, spesso finendo con l’imporre stretti limiti che hanno allontanato i siti di exchange. La scorsa settimana, per esempio, proprio Binance ha ricevuto una diffida dal Giappone, che gli ha proibito di continuare a operare nel paese senza permesso: il sito ha quindi deciso di licenziare i suoi dipendenti nel paese, per evitare uno scontro. Una cosa simile è successa nelle ultime settimane a Hong Kong.

Per ora Binance offre soltanto servizi di scambi tra criptovalute, e quello maltese sarebbe il primo mercato in cui offrirebbe scambi con le valute tradizionali, come fanno altri siti tipo Coinbase. Per questo tipo di servizio servono accordi con le banche, per permettere prelievi e depositi con i conti corrente, ed è per questo che Binance sta cercando di collaborare con le banche maltesi.