A Pomezia è caduta la giunta del M5S

I consiglieri della maggioranza del comune laziale si sono dimessi perché il sindaco Fabio Fucci si ricandiderà nonostante il limite dei due mandati

Fabio Fucci con Beppe Grillo. (Ansa)

Venerdì si sono dimessi tutti consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Pomezia, città in provincia di Roma che fu una delle prime in Italia a essere amministrata dal M5S. I consiglieri della maggioranza si sono dimessi per protesta contro il sindaco Fabio Fucci, eletto nel giugno del 2013, che aveva annunciato di volersi ricandidare con una lista civica, andando contro il limite di due mandati previsto dal M5S (prima di essere eletto sindaco, Fucci era stato consigliere comunale). Di fatto, Fucci ha perso la maggioranza, e la sua amministrazione è caduta.

Come maggioranza in consiglio abbiamo appurato una ripetuta mancanza di collaborazione da parte del Sindaco e dell'…

Posted by MoVimento 5 Stelle – Pomezia (RM) on Freitag, 16. März 2018

Su Facebook, i consiglieri comunali hanno parlato di «ripetuta mancanza di collaborazione da parte del Sindaco e dell’attuale Giunta nel portare avanti gli obiettivi programmatici concordati con i cittadini tramite il nostro programma elettorale». Il principale motivo di scontro tra Fucci e i consiglieri del M5S è stata la decisione del sindaco di non rispettare il vincolo dei due mandati previsto dal regolamento del partito, e di ricandidarsi con la lista civica Essere Pomezia. Il primo mandato di Fucci da sindaco sarebbe dovuto finire a maggio, ma prima ne aveva fatto un altro come consigliere di opposizione, durante l’amministrazione di centrosinistra. Fucci aveva detto che il limite dei due mandati andrebbe «superato» e che è «una regola miope che non premia la competenza e disperde l’esperienza», sostenendo poi che non si possono equiparare i mandati da consigliere e quelli da sindaco. Erano però diversi mesi che Fucci si scontrava con i dirigenti del M5S su questo punto, tanto che il leader del partito Luigi Di Maio aveva detto che una sua ricandidatura avrebbe portato alla sua “autoesclusione” dal M5S.

Fucci ha criticato le dimissioni dei consiglieri parlando di «un gesto irresponsabile (…). Chiudere anticipatamente un’esperienza di governo che si è dimostrata virtuosa significa mettere le beghe di partito davanti alla crescita di Pomezia e al benessere dei cittadini». Secondo Fucci, c’era un accordo per portare a termine l’amministrazione fino a maggio. Alle prossime elezioni tra i suoi avversari ci sarà Adriano Zuccalà, presidente del Consiglio comunale e candidato ufficiale del M5S.

Pomezia ha circa 60mila abitanti, ed è stato uno dei tre comuni – insieme ad Assemini in Sardegna e Ragusa in Sicilia – nei quali il M5S vinse le elezioni amministrative del 2013. L’anno precedente, il M5S aveva vinto a Sarego e Mira in Veneto, e a Comacchio e soprattutto a Parma in Emilia-Romagna. Prima di Roma e Torino, Pomezia era quindi l’unica città di dimensioni rilevanti a essere governata dal M5S insieme a Parma, il cui sindaco Federico Pizzarotti fu però espulso dal Movimento nel 2016. Fucci è stato a lungo un personaggio relativamente in vista del M5S, spesso presente alle manifestazioni nazionali e citato come esempio di amministratore di successo da parte di Beppe Grillo. Virginia Raggi, sindaca di Roma del M5S, aveva offerto a Fucci il ruolo di capo di Gabinetto della sua amministrazione, ma lui aveva rinunciato.