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  • venerdì 23 Febbraio 2018

Il vice primo ministro australiano si è dimesso

Barnaby Joyce, molto conservatore, era al centro di un grosso scandalo per aver avuto una relazione segreta con una sua assistente

Barnaby Joyce ha annunciato le sue dimissioni da vice primo ministro dell’Australia e da leader del Partito Nazionale d’Australia dopo settimane molto turbolente, in cui era stato al centro di un grosso scandalo per aver avuto una relazione con una sua sottoposta – Vikki Campion – mentre era sposato.

La relazione tra Joyce e Campion – che continua ancora – era nota da tempo tra giornalisti e politici australiani, ma non se ne era mai parlato molto fino a che lo scorso 7 febbraio il Sydney Daily Telegraph aveva pubblicato in prima pagina una foto di Campion visibilmente incinta. Questo dettaglio aveva messo in dubbio la versione di Joyce su quando fosse iniziata la sua relazione con Campion, e cioè dopo che lei aveva smesso di lavorare nel suo staff e dopo che lui si era separato da sua moglie. I problemi legati a questa storia erano due: da una parte Joyce doveva difendersi dall’accusa di aver assunto nel suo staff una persone con cui aveva una relazione, una cosa vietata; dall’altra, solo pochi mesi fa Joyce aveva fatto campagna elettorale puntando molto sull’immagine della sua famiglia e presentandosi come protettore dei valori tradizionali e conservatori: le nuove rivelazioni lo hanno quindi messo molto in difficoltà anche politicamente.

Il primo ministro australiano Malcolm Turnbull, del Partito Liberale, aveva chiesto a Joyce di prendersi un periodo di riflessione e valutare la cosa migliore da fare per il suo futuro: non aveva chiesto esplicitamente le sue dimissioni, ma quasi. Joyce, questa notte, ha annunciato che si dimetterà lunedì prossimo e che la decisione è stata prese per salvaguardare la sua famiglia e Vikki Campion. Con un comunicato, Turnbull ha ringraziato Joyce per il suo servizio e ha ribadito la forza dell’alleanza di governo tra i loro due partiti.

Barnaby Joyce durante una conferenza stampa a Canberra. (Michael Masters/Getty Images)