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  • venerdì 23 febbraio 2018

Una guardia armata della scuola della strage in Florida non è intervenuta per fermare l’assalitore

Un video lo mostra aspettare fuori dalla scuola dove era in corso la sparatoria che ha ucciso 17 persone

Un agente di polizia impiegato come guardia armata della scuola della strage in Florida non è intervenuta per fermare l’assalitore nonostante fosse arrivato davanti all’edificio dove era in corso la sparatoria circa 90 secondi dopo che era stato sparato il primo colpo. Lo sceriffo di Broward County Scott Israel ha detto in conferenza stampa che un video registrato da telecamere di sicurezza mostra chiaramente che l’agente Scot Peterson era arrivato davanti all’edificio della scuola di Parkland pochi secondi dopo l’inizio della sparatoria, armato e in divisa, ma aveva aspettato fuori per quasi 4 minuti prima di intervenire. La sparatoria, condotta da un ex studente della scuola con armi semiautomatiche e in cui sono morte 17 persone, è durata in tutto 6 minuti e l’assalitore è stato arrestato dopo che aveva lasciato la scuola mischiandosi agli studenti in fuga.

Lo sceriffo Israel ha detto che Peterson non ha dato una spiegazione del perché non sia intervenuto per provare a fermare l’assalitore, e ha aggiunto che secondo lui avrebbe dovuto entrare nella scuola e provare ad ucciderlo. Peterson – come gli altri guardiani armati impiegati per la sicurezza delle scuole negli Stati Uniti – è un agente di polizia. Non è chiaro se verrà accusato formalmente di qualcosa per non essere intervenuto durante la sparatoria. Una delle proposte che vengono fatte più spesso dopo stragi come quella di Parkland – negli ultimi giorni è stata rilanciata anche dal presidente statunitense Donald Trump – è quella di avere un maggior numero di guardie armate nelle scuole.

Lo sceriffo Scott Israel (Mike Stocker, South Florida Sun-Sentinel via AP)