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  • giovedì 22 febbraio 2018

“La forma dell’acqua” è copiato da un’altra storia?

C'erano delle voci e ora c'è una causa legale, ma è una questione complicata

Il figlio di uno scrittore e drammaturgo morto nel 2003 e vincitore di un Premio Pulitzer ha fatto causa al regista Guillermo del Toro ritenendo che La forma dell’acqua, il suo film candidato a 13 Oscar, sia copiato una storia scritta dal padre nel 1969. La causa per violazione del diritto d’autore è stata depositata il 21 febbraio a Los Angeles e oltre a del Toro sono citati anche la Fox Searchlight, che ha prodotto il film, la co-sceneggiatrice del film Vanessa Taylor e il produttore associato Daniel Kraus, da cui del Toro disse mesi fa di aver preso l’idea per il film.

David Zindel, il figlio del drammaturgo Paul Zindel, sostiene che La forma dell’acqua sia un film “derivativo” e pieno di “lampanti somiglianze troppo grandi per poter essere ignorate” con Let Me Hear You Whisper, da cui furono tratti due diversi film per la tv: uno nel 1969 e uno nel 1990. Zindel sostiene che le somiglianze riguardino le premesse della storia, i personaggi, i temi e alcune svolte della trama: ha chiesto che vengano bloccate le future proiezioni del film e che gli venga riconosciuta una consistente parte dei ricavi finora ottenuti. È altamente improbabile che succeda: ma la causa è comunque interessante, anche per la risposta data da Guillermo del Toro.

Di cosa parla La forma dell’acqua
L’inserviente muta di un laboratorio segreto del governo si innamora di una creatura marina antropomorfa che in quel laboratorio viene portata per essere rinchiusa e studiata. La storia è ambientata a Baltimora, nel Maryland, nei primi anni Sessanta. La donna protagonista è molto amica di un uomo gay, con il quale vive, e di una collega che lavora con lei nel laboratorio. In quel laboratorio ci sono tra le altre cose uno scienziato e un capo cattivo.

Di cosa parla Let Me Hear You Whisper
La donna delle pulizie – single e molto introversa – di un segreto laboratorio in cui vengono condotti esperimenti militari si affeziona molto a una creatura marina studiata nel suo laboratorio: un delfino parlante. La storia è ambientata negli anni Sessanta. Ci sono anche un amico della protagonista, uno scienziato e un capo. Bonnie Zindel – ex moglie di Paul Zindel – ha detto che il marito scrisse la storia durante la guerra del Vietnam e che rispecchia la sua convinzione che «l’amore, e non la guerra, sia la strada per la pace nel mondo».

La causa di Zindel
Zindel ha scritto che sia in Let Me Hear You Whisper che in La forma dell’acqua «una vecchia canzone romantica viene suonata nel laboratorio”, che in entrambi i film le protagoniste condividono il loro pranzo con la creatura marina e che tutte e due le protagoniste a un certo punto ballano con un mocio. In entrambi i film le protagoniste cercano a un certo punto di salvare la creatura marina e in entrambi i casi usano uno di quei carrelli in cui mettono il bucato. Zindel ha anche scritto che entrambe le storie sono “oniriche e surreali” e contengono “scene di fantasia”. Let Me Hear You Whisper La forma dell’acqua finiscono però in modo diverso.

Oltre a Fox e i due sceneggiatori del film – del Toro e Taylor – Zindel ha citato in giudizio anche Daniel Kraus, scrittore e produttore associato del film. Nel promuovere il film del Toro ha più volte riconosciuto a Kraus di aver avuto “l’idea originale” alla base di La forma dell’acqua. Kraus ha raccontato che l’idea gli venne più o meno nel 1990, quando aveva 15 anni e che la abbandonò per anni; poi, senza saper spiegare bene perché, la ritirò fuori qualche anno fa parlando con del Toro.

Zindel sostiene che è possibile che nel 1990 Kraus abbia visto uno dei film per la tv tratti dalla storia del padre. Fa anche notare che Kraus sembra conoscere e apprezzare Zindel, perché nel 2017 inserì The Pigman – un suo libro scritto nel 1968 – tra i suoi 50 libri preferiti per ragazzi.

La risposta di Fox Searchlight
La casa di produzione ha detto al Guardian che le accuse di Zindel sono «senza fondamento» e che ritiene non siano arrivate ora per caso. Il 4 marzo si assegneranno infatti gli Oscar: La forma dell’acqua è favorito per l’Oscar al Miglior film e del Toro per quello alla regia. Le votazioni delle migliaia di membri dell’associazione che li assegna si stanno svolgendo in questi giorni. Secondo Fox, Zindel ha fatto causa proprio ora sperando che la casa di produzione patteggi al più presto, per evitare che le voci sul presunto plagio compromettano le possibilità di vittoria di La forma dell’acqua. Fox Searchlight ha scritto: «Al contrario, difenderemo con forza il nostro operato e questo fenomenale e originale film».

In effetti è successo altre volte che prima degli Oscar escano storie di vario tipo sui film che potrebbero vincerlo. Uno dei casi più citati riguarda le voci su alcune presunte dichiarazioni antisemite fatte dal matematico John Nash che si fecero più intense proprio prima degli Oscar del 2002 poi vinti dal film A Beautiful Mind, in cui Nash era interpretato da Russell Crowe.

La risposta di del Toro
Intervistato da Deadline, del Toro ha detto:

Mi sembra che sia una storia su delfino, le sperimentazioni sugli animali e un animale liberato da un laboratorio: niente di più. La forma dell’acqua è così tante cose, così tanti colori. Non parla di un animale, parla di una divinità. Non sono idee intercambiabili o equivalenti. Sarebbe come dire che E.T. sarebbe la stessa cosa se al posto di un alieno ci fosse un criceto.

Del Toro ha poi fatto notare che l’idea di un animale salvato da un laboratorio si trova in tantissime opere e ha citato, tra gli altri, Project X, una puntata dei Simpson, Splash e Free Willy. «E si potrebbe includere anche La notte dei delfini, un romanzo scritto due anni prima della storia di Zindel». Del Toro è uno di quei registi che parlano molto e spesso di cosa influenza i loro film e che nei DVD di ogni suoi film, nelle interviste e su Twitter racconta tutto quello che ha voluto citare: ha quindi spiegato che non avrebbe avuto motivo, proprio in questo caso, di negare la fonte d’ispirazione.

Quindi?
Una cosa da notare è che del Toro potrebbe essere in buona fede e, magari, Kraus no. Un’altra è che Kraus potrebbe aver visto, letto o sentito parlare di Let Me Hear You Whisper e averne tratto ispirazione senza aver voluto copiare la storia di proposito (un po’ come un cantante con una melodia in testa scopre che quella melodia è di una canzone di trent’anni prima). Nello specifico, se si dovesse arrivare a un processo, le due opere sarebbero osservate nel dettaglio e – qualora dovessero essere ritenute troppo simili – a Kraus, del Toro e alla Fox Searchlight potrebbe essere chiesto di documentare il processo creativo che ha portato dall’idea al film.

Un esempio: qualche anno fa il canale tv ABC vinse una causa contro un autore che sosteneva che una sua sceneggiatura di 121 pagine scritta nel 1977 fosse stata usata come spunto per creare la serie tv Lost. La sceneggiatura aveva in effetti diverse cose in comune con Lost ma la corte spiegò che «ABC aveva fornito prove sufficienti a dimostrare che non aveva avuto accesso alla sceneggiatura del 1977 e che quella di Lost fu ideata e sviluppata in modo indipendente».

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