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  • sabato 10 febbraio 2018

La Corea del Nord ha invitato il presidente sudcoreano a incontrare Kim Jong-un

L'incontro dovrebbe avvenire a Pyongyang, e sarebbe di importanza storica: il presidente sudcoreano ha accettato

La sorella più piccola del dittatore nordcoreano Kim Jong-un, Kim Yo-jong, ha invitato il presidente sudcoreano Moon Jae-in ad andare a Pyongyang, la capitale della Corea del Nord, e incontrare personalmente Kim Jong-un. L’invito è stato fatto durante un incontro tra Kim Yo-jong, che in questi giorni si trova in Corea del Sud come partecipante alla delegazione nordcoreana alle Olimpiadi invernali, e il presidente sudcoreano Moon. La Corea del Sud ha accettato l’invito.

Anna Fifield, giornalista del Washington Post, ha twittato una nota scritta che Kim Yo-jong ha portato con sé durante la sua visita all’ufficio di presidenza sudcoreano. Dice: «Spero che Pyongyang e Seul diventino più vicine nei cuori dei coreani e che possano portare unificazione e prosperità nel prossimo futuro».

In queste ore analisti ed esperti stanno scrivendo che l’incontro fra i due leader sarebbe un evento storico, che potrebbe contribuire a diminuire la tensione tra le due Coree – formalmente ancora in guerra, visto che nel 1953 si firmò solo un armistizio – e ad avviare dei veri negoziati di pace. Non è chiaro comunque quanto siano serie le intenzioni della Corea del Nord: alcuni, per esempio, sostengono che l’atteggiamento apparentemente conciliante delle ultime settimane sia una mossa per spingere la Corea del Sud ad allontanarsi dalla sua alleanza con gli Stati Uniti.

La visita di Kim Yo-jong in Corea del Sud rimane storica: è la prima volta che un membro della famiglia Kim ha messo piede in territorio sudcoreano dopo la separazione del paese. Ieri era successa un’altra cosa molto importante: durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali, Kim Yo-jong aveva stretto la mano al presidente sudcoreano e la foto del momento aveva fatto il giro del mondo.

Kim Yo Jong, la sorella del dittatore nordcoreano Kim Jong-un, in mezzo a Kim Yong Nam, capo di stato della Corea del Nord (a destra), e al ministro sudcoreano per l'Unificazione Cho Myoung-gyon, al palazzo presidenziale a Seul (Kim Ju-sung/Yonhap via AP)

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