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  • lunedì 22 gennaio 2018

L’Arabia Saudita sta mandando in Spagna i suoi migliori calciatori

Nove calciatori sauditi giocheranno per alcuni mesi in altrettante squadre spagnole, che ci guadagneranno soprattutto dal punto di vista commerciale

I nove giocatori presentati domenica dai club spagnoli (Liga Santander)

Lo scorso ottobre la General Sports Authority — l’organo del governo saudita che gestisce gli investimenti e le infrastrutture sportive nel paese —, la federazione calcistica saudita (SAFF) e il campionato di calcio spagnolo hanno stretto un accordo di collaborazione che riguarda la crescita del calcio in Arabia Saudita, e in particolar modo lo sviluppo dei settori giovanili. Il primo passo per la realizzazione degli obiettivi è stato fatto domenica 21 gennaio, quando nove squadre spagnole di prima e seconda divisione hanno annunciato l’acquisto di altrettanti giocatori provenienti dal campionato arabo, tre dei quali fanno parte stabilmente della Nazionale saudita che in estate giocherà i Mondiali in Russia.

Gli esterni offensivi Fahad Al-Muwallad e Salem Al-Dawsari si sono trasferiti in prestito al Levante e al Villarreal, il trequartista Yahya Al-Shehri è andato al Leganes. Ci staranno fino al termine della stagione, dopodiché andranno in Russia con la loro nazionale. Altri quattro giocatori nel giro della Nazionale sono stati prestati a quattro squadre di seconda divisione (Numancia, Rayo Vallecano, Sporting Gijón e Valladolid) mentre due giovani promesse, Marwan Othmnan e Jabor Issa, sono stati aggregati ai settori giovanili di Villarreal e Leganes. Difficilmente riusciranno a trovare spazio nei club spagnoli in cui sono finiti, ma la federazione saudita ha ritenuto opportuno mandarli a fare esperienza in uno dei migliori campionati al mondo, dove potranno trarre beneficio anche dai semplici allenamenti o dalle partite con le squadre riserve.

I nove giocatori — presentati ieri nel corso di un evento collettivo — sono stati scelti dalla Liga e dai club spagnoli dopo alcuni mesi di scouting nel campionato arabo. È difficile pensare che le squadre, anche quelle di seconda divisione, potranno in qualche modo migliorarsi con il loro arrivo, ma dalla parte spagnola la collaborazione è di natura commerciale: la Liga è il campionato più visto in Arabia Saudita e con questa operazione consoliderà la sua presenza nel paese.

La prossima estate l’Arabia Saudita tornerà a disputare la fase finale di un Mondiale dopo dodici anni di assenza. Ha ottenuto la qualificazione concludendo al secondo posto il Gruppo B del torneo asiatico, a un punto di distanza dal Giappone. Tuttavia, dopo aver matematicamente acquisito la qualificazione ai Mondiali, la federazione non ha rinnovato il contratto al suo allenatore, l’olandese Bert van Marwijk, per dei disaccordi circa la sua residenza in Arabia Saudita, richiesta dalla federazione ma rifiutata dall’allenatore. Al suo posto è stato chiamato l’ex allenatore dell’Argentina Edgardo Bauza, a sua volta esonerato dopo sole due partite amichevoli, entrambe perse. Lo scorso novembre, la federazione ha nominato infine l’argentino Juan Antonio Pizzi come allenatore della Nazionale ai prossimi Mondiali.