Il presidente iraniano Hassan Rouhani (LUDOVIC MARIN/AFP/Getty Images)
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  • sabato 30 Dicembre 2017

Le più grandi proteste in Iran dal 2009

Negli ultimi due giorni migliaia di iraniani hanno manifestato contro il governo e le mancate riforme economiche, e non è una cosa che si vede spesso da quelle parti

Il presidente iraniano Hassan Rouhani (LUDOVIC MARIN/AFP/Getty Images)

Per il secondo giorno consecutivo, ieri migliaia di persone hanno protestato a Teheran e in altre grandi città iraniane per chiedere un miglioramento della situazione economica del paese e per mettere pressione al governo del presidente Hassan Rouhani. Le manifestazioni, iniziate nella città di Mashhad e probabilmente organizzate tramite i social network, sono diventate nel giro di due giorni qualcosa che si vede molto poco spesso in Iran: una protesta aperta contro il regime religioso e per la libertà dei prigionieri politici. Le autorità hanno detto di avere arrestato dei manifestanti, ma non si hanno informazioni più precise in merito.

Borzou Daragahi, giornalista di BuzzFeed esperto di Iran, ha scritto che gli slogan che sono stati cantati ieri nelle piazze iraniane sono stati molto simili a quelli delle grandi manifestazioni del 2009, quando il regime di Teheran si trovò a dover affrontare il cosiddetto “movimento dell’Onda Verde”, organizzato dai riformisti iraniani dopo l’elezione a presidente di Mahmud Ahmadinejad. Quelle del 2009 furono le proteste più importanti e significative nella storia recente dell’Iran e furono seguite da una reazione repressiva da parte dello stato.

L’amministrazione di Donald Trump, che per tutto il 2017 è stata molto critica nei confronti dell’Iran, ha diffuso un comunicato per dire che il governo iraniano «dovrebbe rispettare i diritti della sua popolazione, incluso il diritto di esprimere se stessa. Il mondo sta guardando».

Proteste di questo tipo sono molto rare in Iran, paese controllato dai religiosi sciiti dal 1979, anno della rivoluzione khomeinista e dell’instaurazione della teocrazia islamica. Il regime iraniano è per lo più dominato dai conservatori che fanno riferimento alla Guida suprema Ali Khamenei, ma le proteste si sono dirette anche al presidente Rouhani, un moderato, che secondo i manifestanti non è riuscito a mantenere le promesse di ambiziose riforme economiche e sociali. È ancora troppo presto per dire se le proteste termineranno nel giro di qualche giorno o saranno qualcosa di più: per ora si sono concentrate in diverse città iraniane ma hanno avuto una partecipazione piuttosto limitata.