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  • mercoledì 13 Dicembre 2017

L’editore di Pagina99 ha risposto al comunicato della redazione in cui si annunciavano due giorni di sciopero

La società editoriale di pagina99, News 3.0, ha risposto al comunicato della redazione pubblicato ieri in cui si annunciavano due giorni di sciopero motivati dal licenziamento senza preavviso di due giornalisti e un grafico. Pagina99 è un settimanale di approfondimenti politici ed economici che esiste da circa quattro anni e che all’inizio usciva come quotidiano. Da tempo ha problemi a mantenersi e la redazione, tra le altre cose, ha scritto ieri che la società editrice ha deciso i licenziamenti senza comunicare alla redazione le proprie intenzioni sul futuro della testata. News 3.0 ha invece contestato quanto sostenuto dalla redazione e ha precisato:

«Stigmatizziamo e respingiamo la posizione espressa dalla redazione di Pagina99, che contiene elementi parziali e fuorvianti. Si precisa che News 3.0 – società controllata da Sator Private Equity Fund e non personalmente da Matteo Arpe – ha investito nella testata in questione – dopo che la stessa era stata chiusa per un precedente fallimento – negli ultimi tre esercizi circa 3 milioni di euro. A fronte di tali investimenti il giornale ha avuto nello stesso periodo un calo delle copie pari al 60% e i costi sono stati pari a più del doppio dei ricavi. Un combinato disposto che ha comportato una perdita complessiva di circa 3,5 milioni di euro. Malgrado tale contesto fortemente negativo, il Consiglio di amministrazione di News 3.0 ha recentemente deliberato di non chiudere la testata ma di tentare un nuovo e ulteriore rilancio della stessa attraverso l’accorpamento di Pagina 99 alle iniziative digitali di Tinaba Media e FreeJourn, la piattaforma per free lance risultata tra i progetti innovativi finanziati da Google.

I licenziamenti operati sono conseguenti al venire meno della già annunciata chiusura dell’edizione cartacea del settimanale e sono funzionali al mantenimento in vita dell’intera iniziativa editoriale e della testata stessa. Diversamente da quanto alluso dal comunicato della redazione di Pagina99, gli stipendi sono stati sempre pagati ed è stato definito un piano per la definizione e il saldo dei pagamenti a favore dei collaboratori esterni. Infine, News 3.0, che contesta nella sostanza e nella forma la comunicazione dei giornalisti di Pagina99, ritiene oltremodo gravi le dichiarazioni espresse in quanto non veritiere e parziali e quindi in contrasto con il professato giornalismo obiettivo e di qualità».