Le illustrazioni con le mestruazioni nelle metropolitana di Stoccolma

Secondo alcuni sono «disgustose» o comunque inopportune; l'autrice dice che dimostrano che c'è ancora un tabù di cui parlare

La metropolitana di Stoccolma, in Svezia, è nota per le sue mostre di opere d’arte in 90 delle sue 100 stazioni: nelle ultime settimane se ne parla soprattutto per le critiche alla mostra della stazione di Slussen, dovute al fatto che in alcune delle immagini in mostra sono disegnate donne con le mestruazioni. Le immagini sono disegni dell’illustratrice Liv Strömquist, autrice di libri illustrati satirici e spesso influenzati da temi femministi.

Le mestruazioni sono ancora un argomento tabù per molte persone, qualcosa da nominare con giri di parole o da non nominare affatto, e soprattutto da non mostrare. Non è la prima volta che se ne parla negli ultimi anni: è già capitato che delle pubblicità fossero criticate per la stessa ragione o delle fotografie fossero rimosse da Instagram.

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La mostra di Strömquist si intitola “Il giardino notturno” e per realizzarla l’autrice si è ispirata alle raffigurazioni di idilli pastorali della storia dell’arte, quelle scene in cui si vedono pastori e ragazze in paesaggi naturali incantevoli. Il suo scopo era trasmettere un senso di tranquillità ai pendolari. Nelle illustrazioni ci sono uccelli, gatti, alberi, uomini nudi e donne. Una ha le gambe non depilate mentre altre, delle pattinatrici, hanno le mestruazioni: si vede del sangue sui loro body, nella zona dei genitali. Una delle immagini è accompagnata dalla frase in inglese «It’s Alright (I’m Only Bleeding)», cioè “Va tutto bene (sto solo sanguinando)”. Il rosso del sangue è l’unico colore nelle illustrazioni, che per il resto sono in bianco e nero.

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La mostra è stata criticata da molte persone sui social network: qualcuno si è lamentato per aver dovuto spiegare a un bambino di quattro anni cosa fossero le macchie rosse tra le gambe delle pattinatrici; altri pensano che la metropolitana non sia il luogo adatto per questo tipo di disegni. Una persona ha scritto su Twitter: «Fantastico! Ora gli stoccolmesi potranno apprezzare le mestruazioni anche in metro!». Un’altra: «Non è abbastanza avere le mestruazioni una volta al mese. Ora ti viene ricordato ogni volta che sei in metro». Molti commenti alla mostra dicono le immagini sono «disgustose».

Strömquist ha detto alla televisione SR, che ha raccolto le critiche, di essere abituata alle controversie provocate dalle sue opere. Secondo lei la discussione sulla mostra è sana e necessaria dato che le mestruazioni sono ancora un tabù: «È strano che siano considerate così provocatorie, visto che sono una cosa che vediamo sempre».

Martina Viklund, una portavoce dell’azienda dei trasporti pubblici di Stoccolma SL, ha detto al Guardian che l’azienda ha ricevuto delle lamentele formali per la mostra di Strömquist, ma che nonostante questo non l’ha rimossa. Le illustrazioni sono state scelte da una commissione composta da impiegati di SL, esperti d’arte e artisti. Viklund ha spiegato: «Non volevamo che le opere fossero offensive. Detto questo, non abbiamo delle regole su come mostrare il corpo umano nudo. Nell’arte tradizionalmente il corpo umano è sempre stato un soggetto da interpretare. Mostrando il lavoro di Liv Strömquist volevamo celebrare il corpo umano in tutte le sue forme».

The longer you look the better it gets. Stay Classy Stockholm. #subwayart #slussen #tunnelbana #stockholm

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