Manifestanti contrari all'indipendenza spagnola per le strade di Barcellona (PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP/Getty Images)
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  • domenica 29 Ottobre 2017

Le foto della manifestazione filo-spagnola a Barcellona

Decine di migliaia di persone, compresi diversi leader politici, hanno sfilato per la città sventolando bandiere e slogan unionisti

Manifestanti contrari all'indipendenza spagnola per le strade di Barcellona (PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP/Getty Images)

Stamattina per le strade di Barcellona si è tenuta una manifestazione anti-indipendentista alla quale secondo Societat Civil Catalana, l’associazione che l’ha organizzata, hanno partecipato più di un milione di persone; per la Guardia Civil erano molte meno, circa 300mila. I manifestanti, fra cui diversi leader politici, hanno sventolato bandiere e slogan unionisti.

La manifestazione è stata appoggiata dai principali partiti spagnoli – fra cui il Partito Popolare del primo ministro Mariano Rajoy, il Partito Socialista e Ciudadanos – e si è conclusa con una serie di comizi. Il più importante è stato quello di Josep Borrell, ex presidente del Parlamento Europeo e storico membro dei socialisti spagnoli. Fra le altre cose, Borrell ha raccontato che qualche giorno fa era stato trovato un accordo per andare a elezioni anticipate, che però è saltato per le pressioni di Oriol Junqueras – presidente di ERC, il principale partito della sinistra catalana – sul governo catalano. Borrell ha attaccao Junqueras e ribadito l’importanza delle elezioni convocate per il 21 dicembre dal governo centrale.

Manifestazione a parte, in Catalogna sono stati due giorni piuttosto tranquilli. L’unico fatto rilevante è stato il video-messaggio di Carles Puigdemont, presidente catalano rimosso dal suo incarico il giorno precedente, trasmesso ieri in tv. Puigdemont non ha detto granché, a parte invitare i catalani a resistere pacificamente alle misure imposte dal governo Rajoy e chiarire che almeno per ora non intende rinunciare al suo incarico.