Si litiga di nuovo sui diritti sulle canzoni di Lucio Battisti

La società che li possedeva, presieduta dalla vedova, è stata messa in liquidazione e sono quindi stati messi all'asta, ma il figlio protesta

(ARCHIVIO / ANSA / PAL)

Luca Battisti, figlio del cantante italiano Lucio Battisti, sta cercando di ottenere i diritti d’autore sul catalogo musicale del padre, visto che la società che li detiene è stata messa in liquidazione. Luca Battisti sostiene che i diritti sulle canzoni di suo padre spettino agli eredi, e ha diffidato i liquidatori della società, che si chiama “Edizioni Musicali Acqua Azzurra” dal metterli all’asta, come sono intenzionati a fare per ottenere i soldi per pagarne i debiti.

Nel 1998, alla morte di Lucio Battisti, autore di alcune delle canzoni più famose della storia della musica pop italiana, i diritti sulla sua musica sono stati gestiti dalla società Edizioni Musicali Acqua Azzurra, presieduta da Grazia Letizia Veronese, vedova di Battisti. La storia dei diritti sulle canzoni di Battisti è spesso discussa perché Edizioni Musicali Acqua Azzurra si è sempre rifiutata di renderle disponibili sui servizi di streaming musicale, scelta molto insolita e secondo molti controproducente in termini economici. Un altro episodio recente che ha coinvolto Veronese è stato l’inserimento di “Amarsi un po’” nella colonna sonora della seconda stagione della serie Master of None: Zach Cowie, che se ne è occupato, ha raccontato di avere avuto molta difficoltà nell’ottenere i diritti.

Nel luglio del 2016, però, il tribunale di Milano ha parzialmente accolto una causa di Giulio Rapetti, in arte Mogol, cioè l’autore dei testi delle canzoni di Battisti, che aveva chiesto un risarcimento di 8 milioni di euro a Edizioni Musicali Acqua Azzurra, per avere ostacolato il suo sfruttamento commerciale del repertorio di Battisti. A Mogol sono stati concessi 2,8 milioni di euro di risarcimenti, e visto che non poteva pagarli, la scorsa primavera Edizioni Musicali Acqua Azzurra è stata messa in liquidazione.

I liquidatori della società hanno quindi deciso di mettere all’asta i diritti sul catalogo musicale di Battisti. Secondo i giornali hanno fatto o vogliono fare un’offerta le principali case discografiche che operano in Italia, da Universal a Sony: ed è normale, visto che le canzoni di Battisti, praticamente mai sfruttate sui nuovi media digitali, hanno un potenziale commerciale enorme.

Luca Battisti, però, sostiene che una volta che i diritti siano requisiti a Edizioni Musicali Acqua Azzurra, debbano passare agli eredi di Lucio Battisti: cioè a lui. La sentenza del tribunale di Milano ha accertato l’inadempimento degli obblighi contrattuali con Mogol e Battisti della società: il contratto sarà quindi con ogni probabilità sciolto, e i diritti sul catalogo di Battisti dovrebbero, secondo l’avvocato di Luca Battisti, passare agli eredi, in base alla legge sul diritto d’autore, invece che essere messi all’asta.

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