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  • Martedì 19 settembre 2017

L’uragano Maria sta portando nuove devastazioni nei Caraibi

Ha causato grandi danni nello stato insulare di Dominica e almeno un morto: si sta spostando verso le isole già duramente colpite dall'uragano Irma pochi giorni fa

(CEDRIK-ISHAM CALVADOS/AFP/Getty Images)
(CEDRIK-ISHAM CALVADOS/AFP/Getty Images)

L’uragano Maria ha riacquistato la categoria 5, la più alta possibile, dopo essere stato declassato nella mattina di oggi a categoria 4. Nella notte l’uragano ha raggiunto l’isola caraibica di Dominica, dove ha portato piogge intense e forti venti che hanno causato danni molto estesi sul piccolo stato insulare abitato da circa 72mila persone. Le autorità locali hanno fatto sapere che almeno una persona è morta a Guadalupa, isola delle Antille, dopo essere stata colpita da un albero; almeno altre due persone risultano disperse dopo che la loro barca è affondata vicino a La Désirade, l’isola più orientale dell’arcipelago. Maria si è formato il 16 settembre scorso e dopo un periodo iniziale in cui sembrava poco pericoloso ha iniziato ad accumulare potenza.

Il passaggio di Maria nei Caraibi è tenuto sotto controllo con grande apprensione, perché secondo il Centro Nazionale per gli Uragani (NHC) degli Stati Uniti seguirà più o meno lo stesso percorso di Irma, altro grande uragano che la settimana scorsa ha causato 84 morti e numerosi danni sulle isole caraibiche e in Florida.

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Il primo ministro di Dominica, Rossevelt Skerrit, ha scritto in un aggiornamento su Facebook che il suo paese ha subìto “danni estesi” in seguito al passaggio di Maria: “La mia paura più grande per quando arriverà il mattino è che ci si svegli con notizie di persone seriamente ferite e possibili morti a causa di probabili frane, causate dalle continue piogge”. Skerrit ha raccontato che i venti hanno portato via “i tetti di quasi tutte le case delle persone con cui ho parlato”, aggiungendo che anche la copertura della sua residenza ufficiale è stata seriamente danneggiata: “Avremo bisogno di aiuto, amici, di aiuti di ogni tipo”. In Guadalupa non sono ancora stati valutati i danni, ma la prefettura ha parlato di circa 80 mila case senza energia elettrica. Nella Martinica le case senza energia sono circa 50 mila e altre 10 mila sono senza acqua potabile: tre persone sono rimaste ferite, ma molto lievemente. Nel frattempo, il commissario per la sicurezza di Porto Rico, Hector Pesquera, ha emesso un avviso molto chiaro per i residenti dell’isola «Dovete evacuare, altrimenti morirete».

Maria porta con sé raffiche di vento che raggiungono i 260 chilometri orari e piogge molto copiose. Secondo le previsioni, raggiungerà presto l’isola di Porto Rico e le Isole Vergini, già seriamente messe alla prova e danneggiate da Irma.

Le Isole Vergini britanniche e quelle statunitensi hanno già subìto forti danni a causa di Irma: ci sono ancora grandi quantità di detriti nelle città e le autorità temono che i nuovi forti venti possano sollevarli, rendendoli un ulteriore pericolo per la popolazione. Per quanto riguarda la parte statunitense, il presidente Donald Trump ha dichiarato lo stato di emergenza lunedì. Anche a Porto Rico il passaggio di Maria è atteso con apprensione, perché l’isola ha già subìto danni a causa di Irma. Il governatore Ricardo Rossello ha chiesto alla popolazione di trovare rifugio in posti sicuri in vista dell’arrivo dell’uragano nelle prossime ore. Porto Rico negli ultimi giorni è diventato uno dei principali centri di gestione e smistamento degli aiuti per le isole dei Caraibi danneggiate da Irma, ora il nuovo uragano sta rallentando le attività di aiuto e soccorso.