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  • giovedì 31 agosto 2017

39 morti per l’uragano Harvey

E ci sono circa 32.000 persone in centri di accoglienza, mentre alcuni posti in Texas sono ancora inaccessibili anche via barca

(Icon Sportswire via AP Images)

Le autorità locali del Texas hanno detto che fin qui almeno 39 persone sono morte per gli eventi collegati all’uragano Harvey, che da ieri ha perso ulteriormente intensità diventando una “depressione tropicale” e si è spostato dal Texas verso la Louisiana e il Mississippi.

Tra i morti, ha scritto il New York Times, ci sono anche un agente di polizia, una donna che è stata trascinata in un canale, una donna che è morta nella sua casa schiacciata da un albero e una famiglia annegata mentre cercava di allontanarsi in auto da una zona allagata. Il numero dei morti, hanno detto le autorità, potrebbe ancora salire. A Beaumont una bambina è stata salvata dopo essere stata trovata aggrappata al corpo morto di sua madre, trascinato dalla corrente in una zona allagata. A Corsby, poco fuori Houston, ci sono state due esplosioni in un impianto chimico e un agente di polizia è stato ricoverato in ospedale dopo aver respirato dei fumi usciti dall’impianto. L’incidente è stato causato dallo spegnimento degli impianti di raffreddamento di alcuni magazzini della società che gestisce la struttura, la francese Arkema, ha detto che potrebbero esserci altre esplosioni.

Harvey Chemical PlantLo stabilimento chimico di Crosby, rimasto allagato e senza corrente per 3 giorni (Godofredo A. Vasquez / Houston Chronicle)

Mentre in alcune parti del Texas ha smesso di piovere ed è passato il momento peggiore della tempesta, enormi aree dello stato sono ancora allagate e inaccessibili. In tutto il Texas circa 32.000 persone sono ospitate in centri di accoglienza per via degli allagamenti e in migliaia potrebbero rimanere bloccati fuori dalle loro case per giorni. La zona più gravemente colpita, quella intorno a Houston, ha una popolazione di circa 11 milioni di persone che vivono in 50 contee e più di 300 città: e fuori da Houston – dove da oggi la situazione sembra essere un po’ migliorata e hanno riaperto parzialmente due aeroporti – ci sono le situazioni peggiori, con zone che non sono raggiungibili nemmeno via barca. In tutto, per aiutare con i soccorsi nel sud est del Texas, sono stati mobilitati 24.000 uomini della Guardia Nazionale.

 

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