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  • venerdì 21 luglio 2017

Il presidente palestinese Abbas ha sospeso le relazioni con Israele

Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha annunciato venerdì sera la sospensione di ogni rapporto con Israele in conseguenza delle misure repressive israeliane nei confronti dei musulmani alla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, dove oggi sono stati uccisi tre giovani palestinesi. Abbas ha detto che la decisione sarà revocata solo quando Israele rimuoverà i metal detector e le altre limitazioni decise in questi giorni. Abbas ha anche annunciato di avere chiesto l’aiuto dei leader dei paesi arabi vicini, e di volere una “riconciliazione nazionale” con i movimenti palestinesi suoi avversari per sostenere uniti la causa palestinese. Il ministro degli Esteri egiziano ha chiesto in serata a Israele di cessare le violenze e le repressioni, dopo che simili comunicazioni erano state fatte dai governi di altri paesi arabi.

La decisione iniziale di installare i metal detector era arrivata dopo l’attentato di venerdì scorso nella città vecchia, perché secondo le autorità israeliane le armi utilizzate per l’attacco erano state nascoste proprio all’interno della Spianata. La polizia israeliana ha fatto sapere che venerdì ha dispiegato circa 3mila agenti nella città vecchia e nei quartieri vicini per gestire la sicurezza della zona

Mahmoud Abbas a Ramallah, 22 agosto 2015 (AP Photo/Majdi Mohammed, Pool)

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