Per la moglie di Paolo Villaggio Fantozzi era «un po’ una noia»

Repubblica ha ripreso un'intervista a Maura Albites per il film documentario "La voce di Fantozzi", non ancora uscito

Paolo Villaggio e sua moglie Maura Albites, l'8 maggio 2009, a Roma (Cosima Scavolini/Lapresse)

Repubblica ha pubblicato oggi un’intervista fatta dal regista Mario Sesti a Maura Albites, la moglie di Paolo Villaggio. Sesti è un critico cinematografico e regista che ha diretto l’ultimo film con Villaggio, un documentario intitolato La voce di Fantozzi che dovrebbe uscire nei prossimi mesi: l’intervista pubblicata oggi era stata realizzata lo scorso marzo durante le riprese del film e Sesti aveva chiesto ad Albites del suo rapporto con il marito ma anche di quello con Fantozzi, il personaggio più famoso di Villaggio. Alla domanda se Fantozzi le piacesse, Albites ha risposto:

«Per me era un po’ una noia, la nuvoletta, il barone, gli impiegati».

Albites ha anche detto di non aver mai letto i libri su Fantozzi, ma di aver collaborato a scriverli perché Villaggio «scriveva di Fantozzi dappertutto, anche dietro volantini o carta da pacchi. Lui scriveva e io leggevo perché nessuno sapeva leggerli: li trascrivevo io, perché neanche lui capisce quello che scrive». Alla realizzazione di La voce di Fantozzi hanno partecipato, tra gli altri, Roberto Benigni, Dario Fo, Lino Banfi, Fiorello, Renzo Arbore e Maurizio Costanzo. Lo stesso Villaggio ha scritto nuovi dialoghi per alcuni dei suoi più famosi personaggi, come il Megadirettore e la signora Pina.

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