Le femmine di cervo reale imparano a nascondersi dai cacciatori, invecchiando

È la conclusione di un gruppo di ricercatori che voleva capire come facciano a vivere molto più a lungo rispetto ai maschi della loro specie

Un branco di femmine di cervo reale lungo il fiume Missouri, nel Charles M. Russell National Wildlife Refuge, nel Montana (Ben Pierce/The Bozeman Daily Chronicle via AP)

Non solo gli esseri umani imparano dalla propria esperienza, ma anche altri animali: tra questi ci sono le femmine di cervo reale, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista PLOS One. Un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Alberta ha analizzato per sei anni il comportamento delle femmine di cervo reale (Cervus elaphus) che vivono nel sud-ovest del Canada, per capire come mai mentre i maschi di cervo raramente vivono più di cinque anni, le femmine possono raggiungere i venti anni di età e dopo i dieci sembrano quasi invulnerabili ai cacciatori. Le conclusioni dello studio sono che le femmine di cervo vivono più a lungo sia per una innata propensione alla prudenza, sia perché nel corso della loro vita imparano a evitare i cacciatori.

Gli spostamenti di quarantanove femmine di cervo sono stati monitorati grazie a collari dotati di GPS che registravano la posizione degli animali ogni due ore. Utilizzando questi strumenti i ricercatori – lo svedese Henrik Thurfjell, l’italiano Simone Sciuti e l’americano Mark S. Boyce – hanno realizzato dei modelli statistici sul comportamento dei cervi al crescere dell’età. Hanno così scoperto che crescendo le femmine di cervo reale si muovono percorrendo distanze più brevi, riducendo così le possibilità che i cacciatori le intercettino; inoltre, invecchiando, diventano più abili a evitare le strade e a scegliere le zone delle foreste in cui è più difficile che i cacciatori possano attaccarle, per la conformazione del terreno. La cosa che ha stupito di più i ricercatori, hanno spiegato, è che le femmine di cervo stanno nei terreni più scoscesi soprattutto durante la stagione di caccia dei cacciatori che usano arco e frecce, quelli per cui è più difficile colpire un animale senza avvicinarsi molto.

Questi comportamenti indicano che probabilmente le femmine riescono a imparare dalla propria esperienza come difendersi meglio. Secondo i ricercatori è probabile che anche i maschi avrebbero questa capacità, ma per loro è più difficile raggiungere le età delle femmine, dato che per via delle corna sono una preda più ambita per i cacciatori e riescono a essere attirati grazie ai richiami che imitano il verso con cui i maschi in calore sfidano gli altri maschi. Ci sono anche altre ragioni per cui le femmine di cervo sono favorite rispetto ai maschi, quando si parla di caccia: la prima è che le quote di animali femmine che i cacciatori possono uccidere è minore di quella di maschi, per permettere alla popolazione di cervi reali di riprodursi negli stessi numeri degli anni precedenti. La seconda è che le femmine si spostano in branco e per questo quando una di loro viene uccisa le altre possono imparare dai suoi errori come sfuggire ai cacciatori. Il fatto che i cervi reali siano in grado di imparare dalla propria esperienza potrebbe essere sfruttato dagli agricoltori interessati a tenere gli animali lontani dai propri campi: uccidendo un unico animale vicino ai campi, gli altri potrebbero imparare a tenersene lontani.

 

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