La Nave di Teseo ha comprato Baldini e Castoldi

La casa editrice di Elisabetta Sgarbi ne controllerà il 95 per cento dopo la decisione di Michele Dalai, figlio del fondatore, di vendere

(LaPresse - Claudio Furlan) Ultimo giorno della fiera Tempo di Libri

La Nave di Teseo – la casa editrice fondata da Elisabetta Sgarbi dopo aver lasciato Bompiani, acquisita da Mondadori – ha comprato il 95 per cento di Baldini&Castoldi. La trattativa era incominciata mesi fa, ma l’annuncio ufficiale è stato dato soltanto oggi. Il 5 per cento mancante rimane a Filippo Vannuccini, ex direttore finanziario di Baldini che resta nella casa editrice. A vendere è, quindi, Michele Dalai, figlio di Alessandro che, nel 1991, era uscito da Einaudi e aveva fondato la casa editrice rilevando un vecchio marchio nato nel 1897 e attivo fino al 1981. La cifra versata dalla Nave di Teseo è intorno ai 2 milioni di euro, che servono in gran parte a ripianare i debiti.

La rinascita di Baldini & Castoldi coincise con uno dei più grandi bestseller degli anni Novanta, Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano di Matteo Molinari, Gino&Michele, che diede il via al fenomeno dei libri comici e di comici, a cui seguirono almeno altri due libri che segnarono il periodo: Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro, Jack frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi e Io uccido di Giorgio Faletti. All’inizio degli anni 2000 la casa editrice cambiò un po’ di nomi (Baldini Castoldi Dalai Editore, B.C. Dalai Editore, Dalai Editore) e nel 2013 di fatto fallì, prima di essere rilevata da Michele Dalai, che nel frattempo aveva lasciato la casa editrice ADD. L’ultimo bestseller di Baldini&Castoldi è Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda, del 2010. Oltre alla casa editrice, la Nave di Teseo ha acquistato anche il mensile Linus nel 1993, e allora diretto dallo zio di Alessandro Dalai, Oreste del Buono, e la casa editrice la Tartaruga. Alla direzione editoriale di Baldini&Castoldi rimane Alberto Rollo, storico direttore della narrativa di Feltrinellie autore del libro Un’educazione milanese, ieri entrato nella cinquina del Premio Strega.