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Avete fatto il backup dei dati? E il backup del backup?

Il New York Times dice che dovreste e spiega i modi migliori per farlo: poi non dite che non vi avevamo avvisati

In una rubrica dedicata ai consigli su computer e tecnologica, J. D. Biersdorfer del New York Times ha spiegato che converrebbe fare non solo una copia di backup dei propri file, ma anche un backup del backup. La premessa di tutta la questione è: avete salvato una copia di scorta – cioè il cosiddetto backup – di tutte quelle foto, di tutti quegli appunti per il romanzo che un bel giorno scriverete e tutte quelle importantissime cose che sapete solo voi, vero? Se sì, bene ma non benissimo: il New York Times consiglia di fare anche una copia di scorta della copia di scorta, un backup del backup. Se no, prendete una chiavetta USB o un disco esterno (dipende da quanti file avete da salvare) e fate un primo backup. Ecco, ora anche voi siete pronti per preoccuparvi del fatto che anche quel disco esterno o quella chiavetta USB non sono per sempre: potrebbero rompersi, perdersi, eccetera eccetera.

Riprendendo la lunghissima questione iniziata con lo stracitato Quis custodiet ipsos custodes? (la frase latina che significa «chi sorveglierà i sorveglianti stessi?») Biersdorfer consiglia di fare così, per fare il backup del backup.

La prima cosa da pensare è non fare solo un backup online (molti computer lo fanno in automatico ogni tot giorni, basta dire loro cosa volete che salvino) o solo backup su dischi esterni. I dischi esterni, poi, è meglio scollegarli dal computer, perché se ci sono attaccati rischiano di prendere qualsiasi virus prenda il computer, diventando in quel caso inutili. Biersdorfer consiglia di prendere almeno un paio di dischi esterni (o chiavette USB) e di farli ruotare automaticamente, usando magari programmi come Acronis Backup & Recovery 10, che servono proprio a questo. Consiglia poi di usare dei NAS, cioè dei Network Attached Storage, dischi esterni collegati direttamente alla rete domestica. Uno dei migliori per uso domestico è il QNAP Turbo NAS, che però costa più di 200 euro. Secondo Biersdorfer il miglior strumento per fare online il backup di una propria chiavetta o di tutti i file del proprio computer è Backblaze, che ha un costo minimo di 5 euro al mese. Un altro servizio consigliato da Biersdorfer è CrashPlan, che ha costi simili.

Più in generale: la sola chiavetta o il solo backup online non sono sufficienti. Anche senza voler usare strumenti e servizi più sicuri (ma che costano) l’ideale è fare entrambe le cose, e magari far pure girare diverse chiavette e non lasciarle nello stesso posto. Una, magari, datela a una persona di assoluta e provata fiducia.