Sergio Busquets fra due giocatori del Real Madrid nella partita di andata (David Ramos/Getty Images)
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  • domenica 23 aprile 2017

Un “classico” che può decidere la Liga

A sei giornate dal termine della Liga il Real Madrid potrebbe assicurarsi il titolo giocando in casa contro un Barcellona vulnerabile, anche se con le rivalità non si sa mai

Sergio Busquets fra due giocatori del Real Madrid nella partita di andata (David Ramos/Getty Images)

Il Real Madrid è nettamente in testa al campionato spagnolo con tre punti di vantaggio e una partita da recuperare, è ancora in corsa in Champions League, dove potrebbe giocare la sua seconda finale in due anni, viene da una doppia vittoria contro il Bayern Monaco, una delle squadre più forti d’Europa, e si trova a giocare in casa la partita che di fatto può assegnarle la vittoria del campionato cinque anni dopo l’ultima volta. Dovrà giocarla contro il Barcellona, la squadra più forte che il calcio abbia visto nell’ultimo decennio, che però sembra arrivata a un punto morto del proprio ciclo: è stata eliminata in malo modo dalla Champions League e, quando la stagione finirà, vedrà andarsene l’attuale allenatore.

Guardandolo così, il “classico” del calcio spagnolo fra Real Madrid e Barcellona sembra pendere nettamente da una parte, quella del Real. Ma in partite così sentite subentrano un sacco di altri fattori, tutti in grado di influenzarne il risultato. Detto che anche con un pareggio il Real si ritroverebbe molto vicino al suo 33esimo titolo nazionale, il Barcellona farà di tutto per complicare il più possibile il finale di stagione dei suoi rivali storici, cercando anche di mantenere vive le proprie speranze di rimonta nelle ultime giornate. Inoltre, ora che è fuori dalla Champions League, l’unico obiettivo realisticamente alla sua portata è la Coppa del Re, in cui sa già che giocherà la finale contro il Deportivo Alavés, sconfitto 6-0 nel girone di ritorno della Liga.

Quello di stasera (comincerà alle 20.45) sarà l’ultimo “classico” di Luis Enrique, almeno per gli anni a venire, dato che ha annunciato da tempo che a fine stagione lascerà il Barcellona. Gli ultimi quattro allenatori del club — Frank Rijkaard, Pep Guardiola, Tito Villanova e Gerardo Martino — hanno tutti perso il loro ultimo “classico”, e secondo molti Luis Enrique potrebbe aggiungersi alla lista. Nella conferenza stampa di ieri, ha detto: «Abbiamo la possibilità di entrare nella corsa al titolo in una partita contro una diretta rivale, una contendente, la prima in classifica».

Il Real Madrid di Zidane è primo con 75 punti e una partita in meno, che recupererà nelle prossime settimane contro il Celta Vigo. Ha vinto una partita in più del Barcellona, secondo a 72 punti, e ne ha perse due in meno. Non ha né il miglior attacco né la miglior difesa della Liga, ma è probabilmente una delle squadre più complete che il Real abbia mai avuto. Zidane è riuscito a renderla inoltre una squadra con una mentalità molto solida, che raramente sbaglia l’approccio alle partite e mantiene un’intensità di gioco elevata per tutta la durata di un incontro. Quelle poche volte che in questa stagione si è trovata in difficoltà, è stato contro squadre che sono riuscite ad avere la meglio sul piano tattico.

I problemi che hanno portato all’eliminazione del Barcellona dalla Champions League possono essere ricondotti proprio al piano tattico, e probabilmente anche a delle difficoltà nel reparto difensivo, il vero punto debole della squadra di Luis Enrique, che è anche la grande differenza che la divide dalla rosa del Real Madrid. Questa sera, tuttavia, il Real non potrà schierare due dei suoi migliori difensori, Pepe e Varane, entrambi infortunati. Il loro posto verrà preso da Nacho Fernandez, un giocatore che in questo momento garantisce minor affidabilità degli altri suoi compagni di reparto. Il Barcellona, invece, non ha potuto convocare Neymar, squalificato per tre turni due settimane fa. Oltre a Neymar ha tre sostituti infortunati, ossia Arda Turan, Rafinha, Aleix Vidal e Jérémy Mathieu.

Come gli altri “classici” disputati negli ultimi otto anni, Real Madrid-Barcellona sarà ancora la sfida a distanza tra Messi e Cristiano Rolando, i simboli delle due squadre e i due giocatori più forti del mondo. Per diverse ragioni non stanno disputando una stagione in linea con le precedenti: Messi per il periodo complicato del Barcellona, Ronaldo invece per i problemi fisici aggravati nel corso degli Europei dell’estate scorsa in Francia. Ma continuano entrambi a segnare come nessun altro giocatore al mondo e ad influenzare da soli l’intero andamento di una partita.

Real Madrid-Barcellona sarà trasmesso in esclusiva da Sky, su Fox Sport (canale 204) a partire dalle 20.45.

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