Palme in piazza Duomo a Milano, 15 febbraio 2016 (Foto LaPresse - Stefano Porta)
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  • giovedì 16 Febbraio 2017

Le foto delle palme in piazza Duomo a Milano, che non piacciono a molti

Sono state piantate come previsto dal progetto finanziato da Starbucks che ha vinto un bando del Comune: secondo il centrodestra sono contro le tradizioni e filo-immigrati

Palme in piazza Duomo a Milano, 15 febbraio 2016 (Foto LaPresse - Stefano Porta)

Da ieri si sentono litigi e polemiche tra politici e sui social network per le palme piantate, martedì notte, in piazza Duomo a Milano alle spalle del monumento equestre di Vittorio Emanuele II, come stabilito dal progetto di rinnovo degli spazi verdi vinto da Starbucks, la catena statunitense di caffè, cibo e bevande, su bando del Comune. Il progetto, realizzato dall’architetto italiano Marco Bay, prevede anche banani e un sottobosco di piante perenni dalla fioritura rosa e alternata nel corso dell’anno, e durerà per tre anni. Bay ha curato in precedenza anche il giardino degli spazi dell’Hangar Bicocca e gli spazi verdi della Deutsche Bank sempre a Bicocca.

Mercoledì il sindaco di Milano Beppe Sala aveva pubblicato una foto delle palme scrivendo che «Milano si risveglia con palme e banani in piazza Duomo. Buona o cattiva idea? Certo che Milano osa eh…», e aggiungendo che «Da cittadino sospendo anch’io il giudizio: vediamo quando sarà finito il lavoro. Tendenzialmente non mi dispiace, però, voglio vedere bene, quando tutto sarà finito». «Il riferimento storico c’è – ha concluso -. Richiama l’Ottocento e la Sovrintendenza è stata positiva».

Molti politici del centrodestra, tra cui il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, hanno però criticato la scelta dicendo che è l’ennesima prova che Milano e la sinistra rinunciano ai valori tradizionali della città e dell’Italia per cedere alla cultura degli immigrati, finendo per piantare palme e banani come in Africa.

Riccardo De Corato, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha detto per esempio che «Milano si sta trasformando in una piccola Africa, aprendo le porte a immigrati e clandestini, e quindi vuole anche mettere palme e banani in piazza del Duomo. Non si è mai vista una grande cattedrale europea con piante di banane di fronte». In molti si sono lamentati anche sui social network, la maggior parte con motivazioni razziste e anti-immigrati, qualcuno con preoccupazioni ambientaliste.

In realtà in piazza Duomo le palme c’erano già dall’Ottocento, come ha precisato il Comune pubblicando una foto che le mostra su Facebook.

Mercoledì l’imprenditore Antonio Percassi, partner di Starbuck’s, ha anche detto che la catena aprirà la sua prima caffetteria a Milano nella seconda metà del 2018 nel Palazzo delle Poste in piazza Cordusio, e che dopo una settimana «dovrebbero aprire altri 4-5 punti vendita tra Roma e Milano, l’obiettivo è di aprire in tutta Italia in 5-6 anni circa due o trecento caffè»·