Elena Aquila/Pacific Press via ZUMA Wire)

Fedez autografa solo i suoi CD

Concita De Gregorio si è occupata di una piccola polemica segnalata da diversi lettori della sua nuova rubrica: Fedez dice che è vero, ma che ha i suoi motivi

Elena Aquila/Pacific Press via ZUMA Wire)

Nella sua nuova rubrica su Repubblica, Concita De Gregorio si è occupata di un piccolo caso che le è stato segnalato da diversi lettori: il fatto che Fedez, forse il rapper italiano più famoso di oggi, firmi autografi solamente sui suoi CD, e non su altri oggetti che gli vengono portati dai fan. Fedez, parlando con De Gregorio, ha confermato che è vero: sostiene che a ogni sessione per gli autografi arrivano cinquemila o seimila persone, e il suo staff ha deciso di dare la precedenza a chi ha comprato i suoi dischi. Aggiunge De Gregorio: «[Fedez] mi prega di non citare le sue parole tra virgolette per evitare altre polemiche – teme – ma vi assicuro che ha detto così: non ce l’ho coi bambini che arrivano coi fogli ma coi loro genitori che non rispettano le regole e dico loro, se vi tolgono il foglio incazzatevi coi vostri genitori».

Ho parlato con Fedez. Dopo la lettera di Anna Maria, 72 anni, che raccontava del pianto di suo nipote al firmacopie del centro commerciale di Paderno (nessuna firma sul diario, bambino allontanato dalla sicurezza, lacrime) ne sono arrivate molte altre. Michela da Genova, madre di Mattia e Margherita, 11 e 13 anni, pure in lacrime. Francesco, le cui riflessioni trovate sul sito di questa rubrica. Link a siti internet, post su Facebook a riprova dei traumi familiari, certo traumi minori. Madri padri e nonni a consolare bambini dopo ore di coda. La brutalità delle guardie del corpo, le male parole della sicurezza.

Allora ho parlato con Fedez che mi ha detto che sì, lui firma solo i cd perché queste sono le regole. Firma anche quelli comprati fuori dallo store, portati da casa, ma non pagine di diario o foglietti perché, dice, in tre settimane di firmacopie arrivano cinque o seimila persone a volta e bisogna dare la precedenza a chi ha comprato il disco. Non sono ammessi neppure selfie, dice, perché c’è il fotografo ufficiale dello store che fa le foto meglio e più in fretta. E’ una questione di tempo, viene prima chi compra la sua musica.

Mi prega di non citare le sue parole tra virgolette per evitare altre polemiche – teme – ma vi assicuro che ha detto così: non ce l’ho coi bambini che arrivano coi fogli ma coi loro genitori che non rispettano le regole e dico loro, se vi tolgono il foglio incazzatevi coi vostri genitori.  Sul rispetto delle regole Fedez ha ragione. Ora mi prendo la responsabilità di citare una sua frase, invece: “Non siamo noi che le imponiamo”, dice Fedez includendo nel noi anche J-Ax. Lo faccio perché smetto di parlare di firmacopie di cd e, liberamente, per associazione di idee, direi due parole su quelli che mettono in atto le regole alle quali popstar o sindaci, capi di governo e youtubers si sottopongono. Il sistema, insomma.

(Continua a leggere sul blog di Concita De Gregorio)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.