(Andrew Caballero-Reynolds/AFP/Getty Images)
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  • domenica 15 gennaio 2017

Chiude il circo Barnum

O meglio il suo discendente, dato che nel tempo ci sono state diverse fusioni: era uno dei circhi più famosi al mondo ed era in attività da 146 anni

(Andrew Caballero-Reynolds/AFP/Getty Images)

Lo storico circo Ringling Bros. and Barnum & Bailey – noto anche come circo Barnum, dal nome del più celebre dei suoi antenati – chiuderà dopo 146 anni di attività. Lo ha annunciato Kenneth Feld, l’amministratore delegato della Feld Entertainment, la società che gestisce il circo. Sul sito della compagnia Feld ha scritto che l’ultimo spettacolo del circo si terrà nel maggio del 2017, dopo di che chiuderà per sempre. Tra le cause indicate ci sono il netto calo nella vendita dei biglietti, aggravato da quando lo scorso anno gli elefanti sono stati eliminati dagli spettacoli. «Questo, insieme a i costi molto alti di gestione – ha detto Feld – rende il circo un’attività economicamente insostenibile. Il circo e le persone che ci lavorano sono state sempre una fonte di ispirazione e di gioia per la mia famiglia».

Il circo Ringling Bros. and Barnum & Bailey al momento ha due spettacoli itineranti in corso e da qui a maggio terrà ancora 30 spettacoli. Gli ultimi saranno a Providence, in Rhode Island, il 7 maggio e a Uniondale, New York, il 21 maggio. Il circo nacque ufficialmente nel 1919 quando si fusero il circo Ringling Bros. e quello Barnum & Bailey. Quest’ultimo era a sua volta nato da una fusione tra il circo di Cooper & Bailey e quello dell’imprenditore Phineas Taylor Barnum, i cui primi spettacoli vengono fatti risalire al 1871 e che ad oggi è considerato probabilmente il più famoso di tutti i tempi: si chiamava il P.T. Barnum’s Great Traveling Museum, Menagerie, Caravan, and Hippodrome (“Il grande museo, serraglio, carovana e ippodromo viaggiante di P.T. Barnum”).

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Uno spettacolo del circo Barnum del 2015, un anno prima che gli elefanti venissero rimossi dagli spettacoli (Andrew Caballero-Reynolds/AFP/Getty Images)

Il circo diventò nel corso degli anni famoso in tutto il mondo per gli spettacoli con animali esotici e per le funamboliche esibizioni dei suoi artisti, che nessun altro circo all’epoca proponeva, tanto da aggiungere al nome di ogni spettacolo l’appellativo “The greatest show on earth” (“il più grande spettacolo del mondo”, conservato anche da Ringling Bros. and Barnum & Bailey). Il circo Barnum, inoltre, divenne noto per l’impiego dei cosiddetti “fenomeni da baraccone”. Si trattava spesso di persone con malattie rare, difetti fisici evidenti e altre caratteristiche che li rendevano strani agli occhi degli spettatori. Questa caratteristica del circo Ringling Bros. and Barnum & Bailey ha fatto sì che “Barnum” in Italia sia entrato nel lessico comune come definizione di un insieme di attrazioni e appunto fenomeni da baraccone.

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Alcuni fenomeni da baraccone del Circo Barnum tra cui il primo a destra, Jo Jo, “l’uomo con la faccia da cane”. (Reinhold Thiele/Getty Images)

Con il passare degli anni, però, la popolarità del circo Barnum è andata progressivamente diminuendo, cosa che vale in generale un po’ per tutti i circhi in giro per il mondo. Il Ringling Bros. and Barnum & Bailey ha inoltre subìto negli anni numerose critiche dai movimenti animalisti, che hanno sempre sostenuto che gli animali di proprietà del circo venissero maltrattati. Ingrid Newkirk, la presidente della PETA, organizzazione per i diritti degli animali, ha commentato la notizia della chiusura del circo spiegando che si tratta «della fine di quello che è stato lo spettacolo più triste sulla terra per gli animali selvatici» e chiedendo che anche gli altri circhi chiudano seguano l’esempio del circo Barnum.