• Cultura
  • martedì 29 novembre 2016

C’è un nuovo libro di Richard McGuire

È tra i fumettisti più apprezzati di oggi, famoso per il rivoluzionario "Qui": ha appena pubblicato una raccolta di illustrazioni per il New Yorker

Qui, Richard McGuire

È uscito Sequential Drawings, il libro dell’illustratore Richard McGuire, edito in Italia da Rizzoli Lazard. Si tratta di una raccolta di illustrazioni realizzate da McGuire per il New Yorker tra il 2005 e il 2015. I disegni, normalmente accompagnati dal testo, sono stati isolati dalle parole e trasformati in una sorta di serie animate: sfogliate in successione, le illustrazioni raccontano brevi storie.

McGuire è uno dei più importanti e innovativi fumettisti e illustratori contemporanei, famoso per il libro Qui (Here), che uscì nel 1989 e divenne un punto di riferimento nel mondo del fumetto. Per la prima versione in bianco e nero, McGuire disegnò trentasei vignette tutte inquadrate nella stessa porzione di spazio in cui si aprono diverse finestre temporali, dalla preistoria ai nostri giorni. Nel 2014 uscì una seconda versione di Qui, arricchita di molte tavole e a colori, pubblicata in Italia sempre da Rizzoli Lazard un anno dopo.

Oltre a un modo nuovo di raccontare e allargare lo strumento narrativo del fumetto, Qui è moltissime cose: una riflessione toccante e delicata sul passare del tempo che cancella tutto, sulla vulnerabilità, sulla morte e la fugacità delle cose belle e di quelle brutte, su come tutto cambi radicalmente ma anche su come tutto venga in qualche modo conservato. Come scrive Luc Sante sul New York Times

«Forse il tempo è solo una inevitabile illusione dell’esperienza. Forse tutte quelle cose – un cane che abbaia, il gioco della sedia, un disastro naturale, una mutazione biologica – stanno accadendo simultaneamente. Ma riusciamo a vederne solo una alla volta, come non siamo in grado di vedere attraverso i muri. Questa è la premessa del brillante e rivoluzionario “Qui” di Richard McGuire, per cui il termine “graphic novel” sembra decisamente ristretto. “Qui” ha un’unica ambientazione: un angolo del salotto della sua infanzia in una casa costruita nel 1907 in quella che pare essere Perth Amboy, in New Jersey. L’inquadratura temporale però varia di eoni, dal 3.000.500.000 a.C. al 22.175 d.C., anche se gran parte dell’azione si svolge nel XX secolo e nelle prime decadi del XXI».

McGuire si trova in Italia in questi giorni per una serie di presentazioni di Sequential Drawings: sarà a Torino questa sera al Circolo dei lettori e domani allo Spazio 32 di La Spezia.

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