Il tedesco Julian Draxler e Alessandro Florenzi durante i quarti di finale di Euro 2016 (Alexander Hassenstein/Getty Images)
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  • martedì 15 Novembre 2016

Stasera c’è Italia-Germania

È un'amichevole, ma è pur sempre "italiagermania": loro ci arrivano meglio, noi con qualche esperimento in corso

Il tedesco Julian Draxler e Alessandro Florenzi durante i quarti di finale di Euro 2016 (Alexander Hassenstein/Getty Images)

Le nazionali di calcio di Italia e Germania giocheranno questa sera una partita amichevole allo Stadio San Siro di Milano. La partita, l’ultima che le due nazionali disputeranno nel 2016, inizierà alle 20.45 e sarà arbitrata dall’ungherese Viktor Kassai. Solamente negli ultimi nove mesi Italia e Germania si sono incontrate due volte, e ha sempre vinto la Germania: lo scorso marzo in un’amichevole, finita 4 a 1, e lo scorso luglio a Bordeaux nei quarti di finale degli Europei di calcio, terminati ai calci di rigore. Da allora l’Italia è cambiata parecchio, mentre la Germania ha mantenuto giocatori e staff con cui ha partecipato agli ultimi Europei e da cui è stata formata negli ultimi anni. La differenza fra le situazioni delle due nazionali si nota anche dai risultati ottenuti nelle ultime settimane: su cinque partite disputate, l’Italia di Giampiero Ventura ha ottenuto tre vittorie, un pareggio e una sconfitta e ad eccezione dell’ultima partita contro il debole Liechtenstein ha sempre subito almeno un gol; la Germania invece, dopo aver perso la semifinale di Euro 2016 contro la Francia, nelle successive cinque partite non ha più perso, ha segnato diciotto gol e non ne ha subito nemmeno uno, neanche contro la Repubblica Ceca o la Norvegia.

Quella di stasera, pur essendo un’amichevole, rimane sempre una partita fra Italia e Germania, che da decenni è considerata uno dei classici del calcio mondiale. Sarà importante anche perché verrà utilizzata dalla FIFA per testare il sistema di videoassistenza per gli arbitri (VAR): l’arbitro potrà comunicare con gli assistenti seduti in una stanza con accesso a tutte le telecamere e potrà valutare meglio prima di concedere un rigore o di assegnare cartellini rossi diretti.

Come si presenta l’Italia
Sabato scorso l’Italia ha sconfitto 4 a 0 il Liechtenstein nella quarta giornata del gruppo G di qualificazione ai Mondiali di calcio. Due gol sono stati segnati dall’attaccante del Torino Andrea Belotti mentre Antonio Candreva e Ciro Immobile hanno segnato gli altri due. È stato un buon risultato ma non ha cambiato molto le cose per l’Italia, che avrebbe avuto bisogno di segnare ancora più gol per migliorare la sua situazione nel girone ed avvicinarsi alla differenza reti della Spagna, la diretta rivale per il primo posto nel girone, l’unico che garantisce la qualificazione diretta. In classifica l’Italia è ancora dietro la Spagna, che nell’ultimo turno ha vinto 4 a 0 contro la Macedonia.

Nell’ultima fase della sua carriera il ct Giampiero Ventura ha spesso scelto di far giocare le sue squadre con un 3-5-2, il modulo con cui l’Italia allenata da Antonio Conte ha giocato – a tratti molto bene – per la maggior parte degli Europei. Nelle sue prime partite con il 3-5-2 l’Italia di Ventura non ha però giocato particolarmente bene e le vittorie sono arrivate da episodi fortunati, giocate e sprazzi di dinamismo della squadra, non come conseguenza di un buon gioco. Ventura ha deciso allora di ripiegare su un altro modulo che ha usato molto in carriera – e che era un altro dei preferiti di Conte: il 4-2-4.

È un modulo giusto per una squadra che vorrebbe fare tanti gol, e che dovrebbe prestarsi bene a una partita giocata all’attacco contro una squadra più debole, ma potrebbe essere utilizzato ancora. Migliorerebbe il gioco dell’Italia obbligando quasi ogni azione a passare per forza di cose dai centrocampisti, permetterebbe di allargarlo e consentirebbe più flessibilità nelle strategie difensive. Staserà però l’Italia di Ventura dovrebbe schierarsi in campo con il 3-4-3 e con alcune novità fra i titolari: Federico Bernardeschi dovrebbe partire da attaccante esterno insieme a Belotti e Immobile, i due giocatori a cui Ventura sta affidando il reparto offensivo, mentre nella difesa a tre dovrebbe trovare spazio Daniele Rugani, ventiduenne della Juventus.

La solita, affidabile Germania

Joachim Löw è rimasto sulla panchina della nazionale tedesca anche dopo l’eliminazione arrivata nella semifinale degli Europei giocata contro la Francia. Da allora, di diverso c’è solo la presenza nel giro dei convocati di alcuni giovani molto promettenti, come l’attaccante del Werder Brema Serge Gnabry e il centrocampista del Wolfsburg Yannick Gerhardt, che stasera dovrebbero partire entrambi titolari. Con l’ossatura della squadra consolidata da diversi anni, la Germania negli ultimi mesi ha sempre vinto, battendo Finlandia, Norvegia, Repubblica Ceca, Irlanda del Nord e San Marino. Nel suo girone di qualificazione è prima a punteggio pieno dopo quattro partite, con cinque punti di vantaggio sulle due nazionali in seconda posizione, l’Irlanda del Nord e l’Azerbaigian.

Nella conferenza stampa di ieri Joachim Löw ha detto: “Non vedo delle differenze tra l’Italia di Conte e quella di Ventura. L’Italia di Ventura ha adottato un modulo simile a quella precedente ed è molto brava a studiare l’avversario, ben organizzata in difesa e anche nella fase offensiva”.

Le probabili formazioni

Italia (3-4-3) Buffon; Rugani, Bonucci, Romagnoli; Darmian, Parolo, Verratti, De Sciglio; Bernardeschi, Belotti, Immobile
Germania (4-2-3-1) Leno; Kimmich, Hummels, Howedes, Gerhardt; Weigl, Rudy; Mueller, Goretzka, Gnabry; Goetze

Dove vedere Italia-Germania in televisione e in streaming

La partita tra Italia e Germania si potrà seguire in diretta su Raiuno, dalle 20.45 e in streaming sul sito della Rai e sull’app Rai Play. Su Rai 4 Italia-Germania si potrà invece seguire con commento della Gialappa’s Band, sempre dalle 20.45.