Cose da sapere su “Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie”

È il sequel di "L’alba del pianeta delle scimmie": ci sono intelligentissime scimmie parlanti e umani che non sanno bene come gestirle (e tanti effetti speciali)

(Da "Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie")

Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie (il cui titolo originale è Dawn of the Planet of the Apes) è un film del 2014 diretto da Matt Reeves, il regista diventato famoso grazie a CloverfieldApes Revolution – Il pianeta delle scimmie è il seguito di L’alba del pianeta delle scimmie (Rise of the Planet of the Apes, in inglese), un film del 2011 diretto da Rupert Wyatt. Nel cast ci sono Jason Clarke, Gary Oldman e Keri Russell e Andy Serkis, l’attore che ha interpretato Gollum nei film sul Signore degli Anelli e che già in L’alba del pianeta delle scimmie aveva interpretato lo scimpanzé Cesare, grazie alla tecnica del motion capture.

Un po’ di ordine su “I pianeti delle scimmie”

Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie fa parte del reboot della serie cinematografica degli anni Sessanta e Settanta, tratta dal romanzo Il pianeta delle scimmie, scritto nel 1963 da Pierre Boulle. Da quella serie cinematografica fu tratto un remake – Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie, del 2001, diretto da Tim Burton – e più di recente una nuova serie cinematografica: il film di Wyatt è il primo capitolo, Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie è il suo sequel e nel 2017 uscirà War for the Planet of the Apes (anche quello sarà diretto da Reeves).

Per vedere Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie sarebbe quindi meglio aver visto L’alba del pianeta delle scimmie, trasmesso alcuni giorni fa su Italia 1. In alternativa, una breve sintesi di quello che succede in quel film: L’alba del pianeta delle scimmie comincia in una foresta del Congo, dove tre scimpanzé vengono catturati e portati a San Francisco, in California. Lì vengono tenuti in un centro, il Gen-Sys, in cui una strana società sta lavorando a un medicinale per curare l’Alzheimer, testandolo sulle scimmie. Sembra riuscirsi e sviluppa l’ALZ-112, una specie di farmaco. Uno degli scimpanzé-cavia (una femmina, chiamata Occhi Luminosi) inizia però a diventare particolarmente intelligente ed eccessivamente aggressiva. Si scopre poi che Occhi Luminosi è aggressiva perché vuole proteggere il suo neonato, il quale viene trovato e portato via da Will Rodman, uno scienziato del centro, interpretato da James Franco. Rodman ha un padre affetto da Alzheimer, e nonostante la Gen-Sys abbia abbandonato il suo progetto lui continua segretamente a lavorarci. Il neonato viene chiamato Cesare e crescendo diventa sempre più intelligente. Pure troppo, al punto che viene trasferito in un centro per primati.

Intanto Will continua le sue ricerche e tra le altre cose somministra a Koba – un bonobo, con un evidente tagli sul muso – un farmaco simile a quello dato a Cesare, che nel frattempo scappa dal centro, torna a casa di Will, ruba dosi del farmaco e le somministra ad altri primati del centro (per far diventare straordinariamente intelligenti anche loro). Verso la fine del film, molto scimmie-intelligenti evadono e alcune di loro riescono ad arrivare a una foresta di sequoie non lontano dalla città. A quel punto Will raggiunge Cesare e gli chiede di tornare a casa. Cesare guarda il suo branco, poi si avvicina a Will e a quel punto parla, e dice: «Cesare è a casa».

Il trailer di Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie

Senza spoiler: sono passati circa dieci anni dalle cose successe nel primo film. La popolazione mondiale è stata decimata dal virus causato dal ALZ-113 e intanto le scimmie sono diventate tante e sempre più intelligenti. Il film parla di come si sono organizzate e cosa hanno in mente di fare le scimmie della foresta di sequoie (ci sono ancora Cesare e Koba) e di come gli umani pensano di interagire con loro: in breve, parlarci o combatterci contro?

Un problema di titoli

Il titolo originale del primo film del reboot (quello del 2011) film è Rise of the Planet of the Apes (l’ascesa del pianeta delle scimmie). Per la traduzione italiana si scelse però la parola “alba”. Il problema è che nel 2014 il sequel uscì con il titolo Dawn of the Planet of the Apes, e “dawn” vuol dire proprio alba. Per la traduzione italiana si scelsero quindi due parole inglesi, assenti nel titolo originale (ovviamente in inglese): Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie.