Il referendum costituzionale si terrà il 4 dicembre

Lo ha deciso lunedì 26 settembre il Consiglio dei ministri, sarà un referendum senza il quorum

(ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Il referendum sulla riforma costituzionale approvata dal Parlamento – il cosiddetto “ddl Boschi” – si terrà il 4 dicembre, ha deciso il Consiglio dei ministri. La riforma della Costituzione è stata voluta dal governo Renzi: si tratta di un testo lungo e complesso che modificherà in maniera sostanziale il funzionamento dello stato. Se al referendum dovessero vincere i sì, l’Italia cesserà di essere un paese dove vige il “bicameralismo perfetto”, cioè la parità di ruolo e competenze tra le due camere, saranno modificati i rapporti tra stato e regioni e saranno introdotte tutta un’altra serie di modifiche come quelle sull’elezione del presidente della Repubblica e sull’istituto del referendum. Per via della sua importanza per il paese e per l’impatto che avrà sul futuro del governo e della politica italiana – Renzi ha detto che si ritirerà dalla politica se dovesse essere sconfitto – il referendum ha suscitato un forte dibattito politico su tutti gli aspetti toccati dalla riforma.

Per questo tipo di referendum non è previsto il quorum: vinceranno i “sì” o i “no” indipendentemente da quante persone andranno a votare. Il lungo testo della riforma – che avevamo riassunto qui – è stato sintetizzato nel titolo e posto nel quesito sotto forma di domanda, che è relativamente semplice: chi vorrà votare a favore della riforma dovrà votare Sì, quelli contrari dovranno votare No.

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?»

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