Claudio Ranieri all'Old Trafford (Clive Brunskill/Getty Images)
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  • sabato 24 settembre 2016

Il ritorno alla normalità del Leicester

Nelle ultime due partite ha subito 8 gol, e in generale sta tornando a un rendimento "normale" rispetto a quello incredibile della scorsa stagione

Claudio Ranieri all'Old Trafford (Clive Brunskill/Getty Images)

Sabato pomeriggio il Leicester ha perso la sua terza partita di Premier League della stagione contro il Manchester United: in malo modo, per 4 a 1, dopo aver subito tutti e quattro i gol nel primo tempo. Nelle ultime sette partite della stagione la squadra allenata da Claudio Ranieri – che l’anno scorso ha vinto la Premier League fra la sorpresa di tutti – ha vinto tre partite, ne ha pareggiata una e ne ha perse tre: quella di oggi però è stata la sconfitta più netta subita dal Leicester in questa stagione. Non si può dire che questo sia un brutto inizio, perché nelle precedenti sconfitte il Leicester non ha dimostrato di essere in così grossa difficoltà e perché sia la società sia Ranieri avevano previsto un ritorno alla normalità: ma è comunque un passo indietro rispetto a quella stagione incredibile.

L’anno scorso il Leicester si trovò in una situazione particolare in cui tutto andò per il verso giusto. Le tattiche di Ranieri, inizialmente pensate per una squadra che avrebbe dovuto lottare per salvarsi, esaltarono pienamente le caratteristiche della rosa e oltre a questo la squadra iniziò a giocare bene e in maniera molto efficace fin dalla prima partita, mentre quasi tutte le squadre più forti, come Chelsea (che era campione in carica) e Manchester United, disputarono una stagione ben al di sotto delle loro potenzialità: il Manchester United concluse il campionato al quinto posto mentre il Chelsea arrivò addirittura decimo. Quest’estate sia Manchester United che Chelsea hanno cambiato allenatore (José Mourinho e Antonio Conte), acquistato diversi nuovi giocatori e soprattutto speso un sacco di soldi. Lo stesso ha fatto il Manchester City – il cui nuovo allenatore è Pep Guardiola — che la scorsa stagione ebbe una crisi di risultati a metà stagione e che invece quest’anno deve ancora perdere una partita, e ora gioca il miglior calcio della Premier League.

Dopo la prima decina di partite dello scorso campionato e dopo ogni vittoria, il Leicester sembrò diventare sempre più sicuro di sé. Ai suoi giocatori riusciva qualsiasi cosa e giocavano con una spavalderia che molto probabilmente influiva anche nel comportamento degli avversari che se li trovavano di fronte, e che non si aspettavano di affrontare una squadra così efficace. Schierato in campo con un 4-4-2, il Leicester non teneva molto la palla ma occupava bene le posizioni in campo. Ranieri sfruttava l’elevata velocità della squadra, comune a quasi tutti i giocatori fra centrocampo e attacco, per impostare contropiedi rapidissimi che in pochi passaggi riuscivano a portare i giocatori fino all’area avversaria.

Se i centrocampisti e gli attaccanti del Leicester hanno dimostrato veramente di avere delle notevoli qualità, la difesa – che è rimasta praticamente la stessa – in queste prime partite di campionato si è molto ridimensionata. Con undici reti subite è la terza peggiore del campionato e commette molti più errori rispetto all’anno scorso. Uno dei motivi per cui la difesa del Leicester riuscì a reggere bene per tutta la passata stagione fu il grande lavoro del centrocampista N’Golo Kanté, abilissimo a rubare palla agli avversari e a coprire la difesa. Kanté però è stato venduto al Chelsea in estate e finora nessun giocatore del Leicester è riuscito a garantire il suo eccezionale rendimento, lasciando scoperte tutte le vulnerabilità della difesa.

Il reparto offensivo è l’unico che è stato veramente rinforzato. Non è stato ceduto nessun giocatore, è arrivato Bartosz Kapustka, giovane promettente ala polacca, la punta nigeriana Ahmed Musa, che la scorsa stagione ha segnato 18 gol in 44 partite con il CSKA Mosca, e l’attaccante algerino Islam Slimani dallo Sporting Lisbona, comprato per 30 milioni di euro. Slimani è l’unico dei nuovi attaccanti ad aver segnato. Nella partita persa contro il Manchester United inoltre, Ranieri ha sostituito all’intervallo entrambi i giocatori più forti della rosa, Jamie Vardy e Riyad Mahrez, perché fino a quel momento erano rimasti fuori dal gioco e non stavano giocando bene.

Gli avversari hanno ormai imparato ad affrontare il Leicester e non si fanno più cogliere impreparati dal pressing e dai rapidi contropiedi. Di conseguenza, quando il Leicester modifica il suo stile di gioco, diventa una squadra normale composta per la maggior parte da giocatori nella media. Come prima dell’inizio della nuova stagione, l’ipotesi più plausibile è che quest’anno vedremo un Leicester discreto ma non esaltante, che subirà più sconfitte e passerà più momenti di difficoltà. Qualche soddisfazione in più tuttavia, potrà portarla la Champions League, dove il Leicester si trova in un girone alla sua portata con Club Bruges, battuto in trasferta 3 a 0 nella prima giornata, Porto e Copenaghen.

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