Dettaglio della copertina di Porci con le ali (Bompiani, 2016), sceneggiato da Manfredi Giffone disegnato da Fabrizio Longo e Alessandro Parodi

Siete tra quelli che hanno letto “Porci con le ali”?

La storia del romanzo sulla scoperta della politica e del sesso uscito 40 anni fa che ha venduto due milioni e mezzo di copie; ora Bompiani ne ha tratto un graphic novel

Dettaglio della copertina di Porci con le ali (Bompiani, 2016), sceneggiato da Manfredi Giffone disegnato da Fabrizio Longo e Alessandro Parodi

Nel luglio del 1976 uscì Porci con le ali. Diario sessuo-politico di due adolescenti dello psichiatra Marco Lombardo Radice e della scrittrice Lidia Ravera: per celebrare il quarantesimo anniversario Bompiani ha pubblicato un graphic novel tratto dal romanzo, che fu un grande successo editoriale all’epoca. A pubblicarlo fu la casa editrice Savelli, specializzata in saggi politici molto di sinistra (fu il primo editore a pubblicare in italiano uno scritto di Ernesto Che Guevara, nel 1967), e inizialmente al posto dei nomi degli autori c’erano quelli dei due personaggi principali, i liceali romani Rocco e Antonia. Il romanzo è scritto come un doppio diario in cui i due ragazzi raccontano le loro prime esperienze politiche e sessuali, oltre alla loro storia d’amore. Il linguaggio usato è molto esplicito e i due protagonisti hanno anche esperienze omosessuali.

Negli anni, Porci con le ali ha venduto più di due milioni e mezzo di copie ma è stato probabilmente letto da molte più persone, dato che circolarono molte copie pirata nel periodo in cui il libro fu sequestrato: infatti nel dicembre del 1976 il procuratore Giovanni De Matteo fece sequestrare le copie del libro, che nell’ottobre dello stesso anno era al primo posto nella classifica dei libri più venduti, e il 24 dicembre era ancora al secondo. Prima del sequestro il romanzo aveva venduto 450mila copie. Marco Pannella e altri tre deputati del Partito Radicale fecero un’interrogazione parlamentare per chiedere che il libro fosse di nuovo distribuito. Non si capisce bene come andarono le cose, probabilmente la causa non andò da nessuna parte come scrive Antonio Armano in Maledizioni: Processi, sequestri, censure a scrittori e editori in Italia; in ogni caso già alla fine del gennaio 1977 il libro era tornato in libreria. Successivamente Lidia Ravera ha pubblicato numerosi romanzi, il più recente dei quali è Gli scaduti (Bompiani, 2015); Marco Lombardo Radice è morto a soli 40 anni nel 1989.

Il graphic novel pubblicato da Bompiani è stato sceneggiato da Manfredi Giffone e illustrato da Fabrizio Longo e Alessandro Parodi; nessuno dei tre era nato quando Porci con le ali fu pubblicato per la prima volta. L’introduzione è stata scritta da Lidia Ravera, che si rivolge direttamente al personaggio di Antonia e ricorda, tra le altre cose, che il romanzo è stato un bestseller anche in Giappone e in Germania. Questo è il secondo capitolo del graphic novel: Rocco e Antonia partecipano a una riunione di studenti politicamente impegnati al rientro a scuola – il liceo classico Mamiani di Roma – dopo le vacanze, ed è in questa occasione che lui si accorge di lei.

Porci con le ali ispirò anche un film omonimo uscito nel 1977, che però non ebbe lo stesso successo del libro. Fu girato dal regista Paolo Pietrangeli e sequestrato dalla censura per alcune scene giudicate oscene, nonostante fin dall’inizio fosse vietato ai minori di 18 anni.