Gomorra 2, cosa è successo nella nona e decima puntata

Finalmente polizia da tutte le parti, e la scena canora che finirà per essere ricordata di più (TUTTI SPOILER)

La nona e la decima puntata della seconda stagione di Gomorra, la serie tv ispirata dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano, sono andate in onda martedì sera su Sky Atlantic. Se le dovete ancora vedere fermatevi qui, che ci sono diversi SPOILER: se invece volete essere sicuri di non aver perso nulla questo è quello che è successo in queste due puntate. Le prossime (le ultime della stagione) andranno in onda martedì prossimo, i riassunti di quelle precedenti, invece, li trovate qui.

Nona puntata
La puntata è tutta intorno a Scianel e, visti i precedenti, ci figuriamo subito che finirà che a ‘sto giro ammazzano lei (spoiler: no). Suo figlio Lelluccio sta per uscire di galera dopo sette anni e lei sospetta sempre più che sua nuora Marinella – che vive con lei tenuta al guinzaglio – non lo abbia “aspettato”, diciamo. E a un certo punto scopre la di lei relazione con il ragazzo che fa loro da autista e guardia del corpo. A lui fa sparare all’inguine e lo lascia a morire dissanguato. A lei – che aveva inutilmente deciso di chiudere la storia – la fa aggredire dalle donne del quartiere e rivela il tradimento anche a Lelluccio quando esce di galera, il quale durante la festa per il rientro a casa la prende per il collo pretendendone le scuse: lei si scusa, dice ho fatto una stronzata, ma qui era un inferno, tua madre mi stava sempre addosso. Lui allora le rivela cosa è successo al suo amante e lei lo insulta e si rimangia ogni scusa.

Intanto Scianel ha ottenuto da Ciro che il mercato dei “Sette palazzi” sia affidato a Lelluccio, ma i soci del Vicolo – in particolare gli ex amici di Genny: Cardillo e O’Trak – non ne vogliono sapere, e O’Trak aggredisce e sequestra Lelluzzo, che se la cava solo perché vengono fermati per un controllo della polizia («Aggi’a ringrazià ‘e guardie», dice irritato Lelluzzo a sua madre). Già, in questa puntata improvvisamente la tanto richiesta polizia – quella che in Gomorra si vede troppo poco secondo i critici – appare continuamente, e ci sono posti di blocco che scombussolano la trama più volte.
Scianel va a lamentarsi con Ciro dell’agguato, e Ciro le consegna O’ Trak, che viene affogato in una vasca sotto lo sguardo distratto di Scianel impegnata in un videogioco sul telefonino, tipo cristiani divorati nel Colosseo e imperatore che coglie l’uva dal grappolo.

Lelluccio però è incazzato con mamma e la sua invadenza nelle vite sua e di Marinella e decide di andare a vivere da solo. Marinella e Annalisa si ritrovano di nuovo sole insieme a cenare in cucina davanti alle televendite e Scianel tiene un breve monologo femminista sul fatto che per essere libera una donna non deve sposarsi. Marinella torna in camera sua, premurosamente rinchiusa da Scianel, e riceve una telefonata da Lelluccio che vediamo nudo in compagnia di due gambe in reggicalze, il quale le annuncia che «Agg’ chiavat’a una» e che un uomo con sua moglie è felice solo quando la sposa e quando l’ammazza. Marinella non la prende benissimo, comprensibilmente: e così acconsente a partecipare a un piano di don Pietro Savastano che le propone di avvisare il gruppo di Cardillo – in cerca di vendetta – su quando Lelluccio sarà in circolazione. Solo che Cardillo si affida a dei ragazzotti non espertissimi e quelli ammazzano uno sbagliato: Lelluccio intanto ha capito che Marinella lo ha venduto e lei se la dà a gambe per strada e la vedremo ore dopo cercare salvezza in un commissariato. Nel frattempo c’è stata una scena memorabile di Scianel che fa un solitario karaoke domestico usando a mo’ di microfono un vibratore dorato con le alucce.

La puntata si chiude con l’unica scena di Genny, che si vede apparire Ciro accanto a Fiumicino, il quale gli spiega che suo padre ha fatto fuori O’ Principe e che non se ne può fidare, e lo blandisce proponendogli di allearsi contro di lui, possiamo fare grandi cose.

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Decima puntata
Scianel ha chiesto un incontro a Don Pietro, visto il caos in cui sta finendo l’Alleanza, caos progettato e goduto da Don Pietro: e gli offre la sua fedeltà perché ritorni a governare la situazione. Intanto però Ciro lo viene a sapere, e ha anche scoperto – grazie alle competenze di intercettazioni telefoniche di un suo esperto di fiducia – che è Patrizia a tenere i contatti tra Savastano e i suoi. Così quando Patrizia – che intanto vediamo crescere in autonomia di decisione e complicità nel rapporto con Savastano – organizza un incontro tra Don Pietro e Genny, Ciro la fa seguire per farli fuori tutti, ma Patrizia capisce e riesce a fare avvenire l’incontro distraendo i suoi inseguitori. Genny e Pietro si vedono e il padre dice al figlio di stare alla larga e lasciar fare a quello più forte in famiglia (“Secondigliano è più importante di tutte cose” e “Secondigliano è mia e di nessun altro”): terza o quarta volta che assistiamo a questa conversazione dall’inizio della stagione. Qui con variante in cui Pietro si preoccupa per Patrizia e Genny gli fa una battuta gelosa. Intanto Ciro e i suoi catturano Patrizia – dopo un inseguimento contromano in superstrada: raro momento di azione un po’ spettacolare – e la fanno assistere al quasi affogamento di suo fratello in una vasca ittica perché lei riveli dove si nasconde Don Pietro. Lei lo fa (ma proprio all’ultimo momento, mostrando che la sua fedeltà a Don Pietro è diventata quasi prioritaria) e Ciro non la ammazza – in una canonica scena di pistola-puntata-alla-testa-e-alla-fine-non-sparo – raccontando di fantasmi che lo perseguitano e comunicandole che “non poss’accidere cchiù, questa è ‘a differenza tra iss’emmé”. E in effetti siamo già a due che ha graziato in tre puntate.
Peraltro, la rivelazione di Patrizia sul rifugio di Don Pietro è irrilevante – e lei lo sa – perché lei ha avvisato Genny di farlo mettere in salvo altrove.

A questo punto c’è tutto un baratto di rese dei conti. Malammore ottiene da Cardillo di sapere dov’è Ciro e in cambio gli dice dov’è Scianel. Però Scianel scappa un momento prima che arrivino a farla fuori, e finisce arrestata a un posto di blocco dove capiamo che Marinella deve avere raccontato alla polizia parecchie cose di lei. E anche Ciro se n’è già andato quando gli uomini di Savastano arrivano al posto delle vasche ittiche e ci trovano Patrizia, che viene accompagnata nel nuovo rifugio – assai più accogliente, il solto kitsch da case di mafiosi – di Savastano. Che le propone di restare con lui – finalmente, come era scritto dalla loro prima scena insieme – in un modo piuttosto cameratesco che però arriva fino a una carezza su una guancia, per la quota “scene romantiche”

patrizia_pietro

Prima c’è stata una delle solite riunioni di punto della situazione di Ciro con i suoi – garage, depositi, tetti, case, libri, auto, fogli di giornale – solo che i suoi sono rimasti davvero pochissimi e Ciro li rimpingua portando con sé l’ultimo arrivato, Lelluccio.