“The Vegetarian” di Han Kang ha vinto il Man Booker International Prize 2016

È il più importante premio letterario inglese per la narrativa tradotta, metà del premio andrà alla traduttrice Deborah Smith

La scrittrice Han Kang e la traduttrice Deborah Smith. (LEON NEAL/AFP/Getty Images)

Il romanzo The Vegetarian di Han Kang (Corea del Sud) ha vinto l’edizione 2016 del Man Booker International Prize, il più importante premio letterario dedicato alla narrativa tradotta in inglese del Regno Unito. Tra i candidati finalisti c’era anche The Story of the Lost Child di Elena Ferrante, traduzione del libro Storia della bambina perduta.

Han Kang e Deborah Smith, che ha tradotto il libro in inglese, si divideranno il premio di 50mila sterline (equivalente a quasi 65mila euro). Gli autori e i traduttori delle altre opere finaliste riceveranno ognuno un premio di 1.000 sterline (circa 1.200 euro). Inizialmente i libri candidati al premio erano 155.

the_vegetarian_han_kangThe Vegetarian è il primo romanzo tradotto in inglese della coreana Han. Han, figlia di uno scrittore, è nata nel 1970 e ha esordito come scrittrice a 25 anni. The Vegetarian è stato pubblicato in inglese da Portobello Books. Han ha dovuto scriverlo a mano a causa di una lesione al polso provocata dall’uso prolungato della tastiera del computer. La traduttrice del romanzo, Deborah Smith, ha 28 anni e ha cominciato a studiare il coreano solo sette anni fa.

The Vegetarian (letteralmente “La vegetariana”) racconta la storia di una donna, Yeong-hye, che decide di diventare vegetariana volendo vivere una vita più simile a quella di una pianta, dopo aver avuto degli incubi ricorrenti. In Corea del Sud le persone che scelgono di diventare vegetariane sono pochissime e smettere di mangiare carne è una scelta generalmente malvista. Il marito di Yeong-hye reagisce alla decisione controcorrente della moglie con una forma di sadismo sessuale che fino ad allora non aveva manifestato: le sue crudeltà nei confronti della moglie la spingono a tentare il suicidio.

Han è la prima autrice sud-coreana a essere nominata e a vincere il Man Booker International Prize.

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