(Aerie)
  • Moda
  • lunedì 18 Aprile 2016

Non photoshoppare le modelle fa vendere di più?

Sì, secondo il marchio di intimo femminile Aerie, che non lo fa dal 2014

(Aerie)

Aerie, la linea di intimo per ragazze dell’azienda di abbigliamento statunitense American Eagle, è famosa per non ritoccare con Photoshop, dal 2014, l’aspetto delle modelle, lasciando quindi visibili nei, tatuaggi, e quelle che secondo i canoni estetici della moda sono spesso considerate imperfezioni, come cellulite e smagliature. Far sentire le donne a proprio agio nel proprio corpo senza doversi conformare a un unico modello estetico è un punto di forza anche degli slogan di Aerie, che ha lanciato su Instagram la campagna #AerieREAL dove invita le ragazze a pubblicare le proprio foto in intimo o costume da bagno.

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Un video pubblicato da aerie (@aerie) in data:

Summer dreams. ☀️

Una foto pubblicata da aerie (@aerie) in data:

Inizialmente la decisione di Aerie era stata accompagnata da critiche perché le modelle avevano tutte la stessa taglia, erano molto magre e non avrebbero avuto bisogno di particolari ritocchi. Inoltre i fotografi professionisti sono in grado di usare le luci dei set in modo da far apparire le modelle più fotogeniche, rendendo i fotoritocchi meno necessari. Da allora l’azienda ha scelto modelle plus size, tra cui Iskra Lawrence, la testimonial di campagna #AerieREAL, e comunque con corpi meno conformi ai canoni di bellezza dominanti. Aerie sostiene inoltre la National Eating Disorders Association, un’organizzazione non governativa americana impegnata nella prevenzione e nella cura dei disturbi alimentari.

iskra lawrence La modella plus size Iskra Lawrence in un’immagine pubblicitaria di Aerie

Aerie ha beneficiato della decisione di non ritoccare più le immagini delle modelle. Nel 2015 le vendite del marchio sono salite del 20 per cento; del 26 per cento se si considera solo l’ultimo trimestre dell’anno. A gennaio 2016 ha lanciato la nuova linea di costumi da bagno con un video in cui compare la modella Barbie Ferriera, che porta una taglia 46.

Nell’ultimo mese però l’azienda è stata al centro di polemiche a causa del video “The real you is sexy”, diffuso a fine marzo, che promuoveva in toni scherzosi e divertenti la prima linea di intimo maschile: modelli dai fisici molto diversi tra loro, non solo magri e muscolosi, ballano, leggono sdraiati su un letto o si scattano selfie.

Qualche giorno dopo American Eagle ha detto che il video era in realtà una parodia di #AerieREAL, che non anticipava una linea maschile ma annunciava la decisione non ritoccare più con Photoshop anche i modelli uomini nei video e nelle pubblicità di Aerie. Molti hanno ritenuto offensivo che l’importanza di accettare il proprio corpo fosse trattata con leggerezza quando riguardava gli uomini, e notato che nessun marchio di moda avrebbe fatto lo stesso se avesse riguardato le donne. Il fashion blogger Kelvin Davis, uno dei modelli che compare nel video ha detto che non sapeva che si trattasse di uno scherzo e che il suo «contributo è stato al reale e autentico al 100%».