Francesca Puglisi, nel 2015 (Roberto Monaldo / LaPresse)

Francesca Puglisi (PD) sui presunti brogli delle primarie di Napoli

Un video mostra alcuni consiglieri dare denaro e indicazioni di voto all'ingresso dei seggi: secondo Puglisi erano amici che davano "spiccioli" ad altri amici

Francesca Puglisi, nel 2015 (Roberto Monaldo / LaPresse)

Domenica 6 marzo il Partito Democratico ha scelto con le primarie i candidati sindaco di sei città per le comunali della prossima primavera. A Napoli ha vinto Valeria Valente, candidata sostenuta da quasi tutto il partito, che ha preso 452 voti in più rispetto a Antonio Bassolino. L’8 marzo la procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sui presunti brogli durante le votazioni e Bassolino ha fatto ricorso chiedendo di annullare il voto in alcuni seggi. L’inchiesta e il ricorso sono dovuti al fatto che c’è un video, pubblicato sul sito di Fanpage, in cui vengono mostrate diverse apparenti irregolarità: ci sono per esempio alcuni alcuni consiglieri che danno soldi – e indicazioni di voto –  all’ingresso dei seggi.

Per votare bisognava versare un contributo minimo di un euro. Rispondendo su Twitter in una discussione che riguardava i presunti brogli di Napoli e le votazioni online con cui il Movimento 5 Stelle prende molte delle sue decisioni, la senatrice del PD Francesca Puglisi ha scritto, riferendosi ai presunti brogli:

Mai capitato di non aver uno spicciolo e di chiederlo a un amico?

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