(AP Photo/Julie Jacobson, Pool, File)
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  • sabato 5 Marzo 2016

Il coltello ritrovato di recente non c’entra col caso O. J. Simpson

L'ha fatto sapere la polizia di Los Angeles: da alcune settimane si pensava potesse essere l'arma con cui nel 1994 vennero uccisi l'ex moglie di Simpson e un suo amico

(AP Photo/Julie Jacobson, Pool, File)

Aggiornamento di sabato 2 aprile: la polizia di Los Angeles ha detto che il coltello ottenuto di recente nel corso delle indagini non ha alcun legame col caso di omicidio dell’ex moglie di Simpson.

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La polizia di Los Angeles sta esaminando un coltello per verificare se sia stato utilizzato o meno nell’omicidio di Nicole Brown, l’ex moglie del famoso giocatore di football americano O. J. Simpson, avvenuto nel giugno del 1994. Insieme a Brown, fu ucciso anche un suo amico, Ronald Goldman. Il caso fu uno dei più seguiti di quegli anni: O. J. Simpson venne incriminato di entrambi gli omicidi, fu messo sotto processo ma fu assolto dalle accuse. Da venerdì si parla molto del coltello perché l’arma con cui sono stati uccisi Brown e Goldman non è mai stata ritrovata. Ci sono però diversi dubbi sul fatto che il coltello in questione possa davvero essere stato utilizzato come arma del delitto, come ha ammesso la stessa polizia di Los Angeles.

Le circostanze per cui il coltello è finito in mano alla polizia di Los Angeles non sono chiarissime. Il coltello è stato consegnato alla polizia da un ex agente della polizia, George Maycott, il quale a sua volta sostiene di averlo ricevuto nel 2001 o nel 2002 da un operaio che gli disse che il coltello era stato ritrovato all’interno della proprietà dove viveva O. J. Simpson a Brentwood, in California (ora la casa è stata demolita). La storia ha diversi buchi: non è chiaro come l’operaio sia entrato in possesso di questo coltello, perché l’abbia dato a Maycott e perché lo stesso Maycott non l’abbia consegnato prima alla polizia. Diverse fonti di polizia contattate da NBC News sostengono inoltre che il coltello consegnato da Maycott non c’entri niente col caso di O. J. Simpson. Andrew Neiman, un capitano della polizia di Los Angeles che si occupa di comunicazione, ha detto di non sapere «perché [la consegna del coltello] non sia avvenuta, o se questa storia è davvero accurata, o ancora se tutta la vicenda è una fantasia».

Il Los Angeles Times ha scritto che non è la prima volta che nel corso delle indagini sulla morte di Brown e Goldman si parla di un coltello: «prima c’è stato il caso di un coltello retrattile da 15 pollici comprato da O. J. Simpson in un negozio di Los Angeles. E poi un coltello da cucina macchiato di sangue avvolto in una camicetta e ritrovato vicino alla casa di Simpson. Persino un coltello da intaglio rotto e trovato in un cestino dei rifiuti dell’aeroporto O’Hare di Chicago è stato consegnato agli investigatori». Carl Douglas, uno degli avvocati di Simpson, ha aggiunto che secondo quanto si ricorda «c’erano degli indizi che indicavano che furono usati due coltelli: uno con una lama affilata, e uno con una lama seghettata». In questo caso non è nemmeno chiaro di che tipo sia il coltello consegnato due mesi fa alla polizia di Los Angeles: secondo le stesse fonti di NBC News si tratta di un normale coltello “da lavoro” utilizzato da operai e giardinieri.

Il caso dell’omicidio di Brown e Goldman è formalmente ancora aperto, ma Simpson non può più essere incriminato con le stesse accuse da cui è stato scagionato. Di conseguenza non è chiaro cosa potrebbe cambiare, anche nel caso in cui si scoprisse che il coltello in questione fu davvero utilizzato per uccidere Brown e Goldman e si riuscisse a collegarlo a Simpson. Nel frattempo Simpson sta scontando una condanna a 33 anni di prigione per rapina a mano armata e sequestro di persona ricevuta nel 2008 per essere entrato in un hotel di Las Vegas puntando un’arma da fuoco e rubando degli oggetti che sosteneva gli appartenessero.

Simpson fu arrestato per la prima volta il 17 giugno del 1994 in seguito a un memorabile inseguimento su una superstrada di Los Angeles, che in molti interpretarono come un’ammissione di colpa. Nonostante ci fossero diverse prove contro Simpson – fra cui una macchia di sangue compatibile a quello di Simpson trovata sul luogo del delitto – gli avvocati di Simpson riuscirono a smontare le accuse e a farlo scagionare dopo un processo durato poco più di un anno. Poco dopo la famiglia di Goldman avviò una causa civile contro Simpson accusandolo di essere il responsabile della morte di Ronald Goldman: una giuria di Santa Monica, in California, diede ragione ai Goldman e ordinò a Simpson di pagare loro 33,5 milioni di dollari di danni. Il 2 febbraio 2016 è andata in onda la prima puntata di The People v. O. J. Simpson, una serie tv ispirata al processo contro Simpson.