Il momento del lancio del razzo, in una foto resa disponibile dall'agenzia stampa di stato nordocoreana (EPA/KCTV)
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  • domenica 7 Febbraio 2016

La Corea del Nord ha lanciato un altro missile

Secondo il governo nordcoreano trasportava un satellite scientifico, ma Stati Uniti e Corea del Sud temono sia servito a sviluppare un programma di missili a lungo raggio

Il momento del lancio del razzo, in una foto resa disponibile dall'agenzia stampa di stato nordocoreana (EPA/KCTV)

Nella notte fra sabato 6 e domenica 7 febbraio la Corea del Nord ha lanciato un missile che secondo l’agenzia stampa nazionale serviva a mandare in orbita un satellite scientifico. BBC scrive però che gli Stati Uniti, la Corea del Sud e persino la Cina – uno dei pochissimi paesi alleati della Corea del Nord – ritengono che lanci del genere abbiano «come obiettivo quello di sviluppare un sistema missilistico intercontinentale», cioè dei missili che se lanciati dalla Corea del Nord possono raggiungere gli Stati Uniti, per esempio. Il Segretario di Stato americano John Kerry ha definito il nuovo lancio «una notevole provocazione che minaccia la sicurezza non solo della penisola coreana ma di tutta la regione e anche degli Stati Uniti». Diverse risoluzioni dell’ONU vietano alla Corea del Nord di sviluppare un programma nucleare o un sistema di missili a lungo raggio. I paesi occidentali ritengono che il programma spaziale nordcoreano serva appunto come pretesto per coprire dei test su un futuro sistema di missili a lungo raggio.

In seguito al lancio, Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud hanno richiesto che venga convocata una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che stava già valutando nuove sanzioni in seguito al presunto test nucleare compiuto dal governo nordcoreano il 6 gennaio: la riunione è stata poi fissata per domenica mattina a New York.

Il lancio è avvenuto alle 9.30 locali di domenica 7 febbraio (in Italia erano circa le due di notte). Secondo un portavoce del ministero della Difesa sudcoreano, è avvenuto da Tongchang-ri, la principale base per il lancio di razzi della Corea del Nord, che si trova vicino al confine nordoccidentale con la Cina. In un comunicato, l’agenzia spaziale nordcoreana ha detto che il satellite, chiamato Kwangmyongsong-4, è entrato in orbita circa 10 minuti dopo il lancio. La tv di stato nordcoreana ha annunciato il successo dell’operazione attorno all’ora di pranzo di domenica, nell’ambito di un «pacifico e indipendente programma spaziale».

All’inizio di febbraio la Corea del Nord aveva notificato all’IMO – l’Organizzazione Marittima Internazionale, un ente delle Nazioni Unite – l’intenzione di lanciare un satellite in orbita in un periodo che va dall’8 al 25 febbraio. La stampa internazionale temeva già che il lancio riguardasse in realtà un missile, dopo il sospetto test nucleare dello scorso 6 gennaio, durante il quale le autorità nordcoreane hanno detto di aver fatto esplodere una bomba all’idrogeno. Già nel 2012 la Corea del Nord disse di aver mandato in orbita un satellite tramite un razzo: anche in quel caso la comunità internazionale condannò il lancio, ma gli Stati Uniti confermarono che un “oggetto” era effettivamente stato piazzato in orbita.